Canada apre all’Italia i suoi minerali critici: accesso prioritario e nuove alleanze industriali
Il vertice del G7 in Francia ha segnato un ulteriore rafforzamento dei rapporti tra Canada e Italia, con un accordo …
Il vertice del G7 in Francia ha segnato un ulteriore rafforzamento dei rapporti tra Canada e Italia, con un accordo …
La produzione automobilistica italiana ha mostrato segnali di ripresa nel primo trimestre del 2026, invertendo la tendenza negativa registrata nel …
Al vertice internazionale sull’industria siderurgica di Çeşme, il tema dominante non è stato tanto l’acciaio quanto il carbonio. Dal 2026, …
I metalli industriali hanno raggiunto un livello record al London Metal Exchange LME), trainati dai rialzi dell’alluminio dopo le interruzioni …
EUROMETAL avverte che l’asimmetria tra tutele sull’acciaio grezzo e scarsa protezione dei prodotti derivati, unita alle incertezze sul CBAM, potrebbe accelerare la perdita di capacità industriale europea.
Dopo l’estromissione di Carlos Tavares, Stellantis ha iniziato la marcia indietro sull’elettrico, ma il conto da pagare per le scelte …
L’industria chimica europea affronta una crisi segnata dal crollo degli investimenti, dall’aumento delle chiusure di impianti e da costi energetici elevati.
Lo stabilimento sardo ex Alcoa è fermo da anni, simbolo di una deindustrializzazione che continua a consumare risorse e speranze.
Il motore industriale europeo continua a perdere colpi. Produzione in calo, energia troppo cara, delocalizzazioni e ritardi tecnologici stanno accelerando la deindustrializzazione della UE.
Il 2025 conferma che la mappa del potere automobilistico mondiale si sta ridisegnando e i produttori asiatici si impongono come i nuovi protagonisti.
L’Unione Europea prepara nuovi dazi sull’acciaio per proteggere il proprio mercato, ma la misura rischia di travolgere l’industria siderurgica britannica.
Costi energetici elevati, bassa domanda, export cinese e dazi stanno provocando il crollo del settore siderurgico europeo.
Nel 2024 sono stati prodotti oltre 92 milioni di veicoli nel mondo, ma l’accesso alla mobilità resta un privilegio per pochi.
Se le nuove regole imposte dall’Unione Europea che vanno sotto il nome di CBAM non verranno presto cambiate, il settore dell’alluminio europeo rischia il declino.
Gli elettori tedeschi si preparano ad andare alle urne, mentre i partiti politici cercano soluzioni a quello che sembra un inarrestabile declino della manifattura del paese.
Questa settimana i prezzi del gas in Europa hanno quasi raggiunto i massimi degli ultimi due anni. Prezzi tanto elevati hanno effetti devastanti sulla domanda industriale.
Un documento trapelato dalla Commissione UE suggerisce che il Green Deal nella sua forma attuale sia giunto al termine e che la competitività delle aziende europee sia al centro dell’attenzione politica.
L’industria italiana è in crisi, tra calo della produzione, mancati investimenti e burocrazia soffocante, ma il problema sembra essere ignorato da politica e opinione pubblica, mentre il rischio di una pericolosa deindustrializzazione si fa sempre più concreto.
Thyssenkrupp taglierà 11.000 posti di lavoro nella sua divisione siderurgica, che si trova in crisi profonda ormai da anni.
Secondo Federacciai al Forum SteelOrbis Italia, la decarbonizzazione rischia di trasformare l’Europa in un continente deindustrializzato.
Secondo EUROFER, l’industria siderurgica e manifatturiera europea è a rischio esistenziale. L’Europa diventerà un museo industriale?
Per preservare la base industriale europea sarebbe fondamentale fornire elettricità a prezzi competitivi. Tuttavia, anche dopo la transizione verde, i costi UE saranno troppo elevati rispetto a Cina e Stati Uniti.
Il Financial Times, in un recente articolo, descrive il declino del peso politico ed economico dell’Europa e, in una certa …
La competitività dell’Unione Europea è diminuita negli ultimi 5 anni, come emerge da un recente sondaggio pubblicato da Bloomberg.
Gli ultimi dati Eurostat sulla produzione della manifattura in Europa mostrano una situazione molto difficile.
Secondo il presidente della federazione dell’industria tedesca (BDI), i prezzi dell’energia in Germania sono così alti che alcune aziende stanno pensando di lasciare il paese.
L’inflazione energetica in Germania è molto più drammatica che altrove. Il sistema industriale tedesco dovrà ripensare completamente la produzione in Europa.
Con circa il 30% della produzione industriale la Cina si conferma la fabbrica del mondo. Ma c’è anche l’Italia tra i primi dieci…
L’industria siderurgica si accoda alle richieste di aiuti economici governativi. Un fenomeno che non riguarda solo l’Italia, ma buona parte dei paesi produttori di acciaio.
L’alluminio è uno dei metalli più utilizzati del mondo per tante buone ragioni: è malleabile, molto resistente alla corrosione e conduce elettricità.