Più protezione, meno mercato: la spirale dei dazi UE che ci costerà l’export

Dall’acciaio al CBAM, passando per i macchinari: l’Europa rincorre ogni squilibrio commerciale con nuovi dazi e nuove barriere, innescando una spirale protezionistica che rischia di tagliarla fuori dai mercati export, lasciando ai concorrenti asiatici il vantaggio competitivo che Bruxelles pensava di difendere.


Cosa prevedono esperti e banche d’investimento per il 2026?

Il 2026 si profila come un anno di consolidamento più che di svolta: mercati sostenuti da politiche favorevoli e dall’integrazione dell’intelligenza artificiale, ma immersi in un contesto geopolitico fragile e frammentato.


Il Fondo Monetario Internazionale prevede tempi duri per il mondo

In un contesto globale sempre più instabile, la resilienza delle economie mondiali è messa alla prova da un intreccio di crisi: rallentamento del commercio, tensioni geopolitiche, inflazione persistente e transizione verso una nuova architettura commerciale.