Inizia il periodo transitorio di CBAM. Quali danni per l’industria UE?
Il 1° ottobre 2023 è entrato in vigore in fase transitoria il meccanismo di adeguamento delle frontiere del carbonio (CBAM).
Il 1° ottobre 2023 è entrato in vigore in fase transitoria il meccanismo di adeguamento delle frontiere del carbonio (CBAM).
L’impianto di ArcelorMittal a Brema verrà chiuso per 2 mesi per manutenzione, complice il momento di scarsa domanda sul mercato dell’acciaio.
I sindacati di Acciaierie d’Italia (ADI) chiedono un incontro con il governo per affrontare le difficoltà che sta attraversando l’azienda.
Il prezzo per diventare green? Salvata l’acciaieria inglese di Port Talbot, ma persi 3mila posti di lavoro.
Dalla fine di settembre entreranno in vigore le nuove sanzioni della UE contro l’acciaio e il ferro russi nei prodotti finiti.
Domande e risposte su CBAM, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere che entrerà in vigore dal 1° ottobre 2023.
Il nostro governo ha deciso che il progetto per fornire ferro a riduzione diretta per Acciaierie d’Italia (Ex Ilva) non è compatibile con i tempi del PNRR.
Secondo EUROFER, si stanno deteriorando le prospettive della siderurgia europea per quest’anno. Tuttavia, nel 2024 è prevista una ripresa.
Sta per nascere una nuova acciaieria di Metinvest in Italia, grazie anche alla partnership con il Gruppo Danieli. Ecco dove sorgerà…
Con la nuova acquisizione, l’acciaieria friulana mette le mani su una capacità di raccolta di rottami di circa 100.000 tonnellate all’anno.
Il Gruppo Beltrame sospende altre linee di produzione in Europa perché i costi dell’energia e delle materie prime sono troppo elevati.
Il surplus di acciaio continua a pesare sulla siderurgia cinese e molte aziende avvertono che nei prossimi mesi saranno in difficoltà.
L’undicesimo pacchetto di sanzioni della UE contro la Russia richiede l’obbligo per chi importa da paesi terzi di fornire le prove di origine non-russa anche del metallo utilizzato per produrre o trasformare il prodotto importato.
È arrivata l’ora di staccare gli occhi dalla Cina per capire il mercato globale dell’acciaio? Quanto meno, è arrivato il momento di cominciare a guardare all’India, dove la crescita della domanda di acciaio non conosce sosta.
Senza una politica energetica comune all’interno dell’Europa, l’industria italiana (siderurgia in primis) si trova in netto svantaggio rispetto alla Francia e alla Germania.
Durante il prossimo anno il consumo apparente di acciaio potrebbe aumentare del 5,4% nell’Unione Europea. Ma quest’anno i consumi scenderanno.
Non è per nulla semplice comprendere cosa stia accadendo nell’ex-Ilva di Taranto. Ecco l’intera questione riassunta in poche parole…
La spinta del settore siderurgico globale a ridurre le proprie emissioni di carbonio provocherà conseguenze importanti sul mercato del ferro.
La scorsa settimana è stato annunciato da Franco Bernabè che nel 2026 entrerà in funzione il primo impianto di ferro a riduzione diretta (DRI) in Italia.
Pittini acquisisce la tedesca Steelag e consolida la sua strategia di verticalizzazione produttiva e di internazionalizzazione.
Thyssenkrupp annuncia il primo impianto siderurgico “verde” al mondo: alimentato ad idrogeno e a riduzione diretta.
Ritornano operativi alcuni degli impianti fermati lo scorso anno. Le acciaierie europee approfittano del momento favorevole per i prezzi dei coils per riaccendere gli altoforni.
ArcelorMittal ha registrato il 38% in meno di profitti nel 2022, ma per quest’anno prevede un miglioramento della domanda e aumenta la sua capacità online.
La tempesta che ha travolto la siderurgia lo scorso anno, provocherà cambiamenti permanenti e strutturali sul mercato?
Secondo Federacciai, nel 2022 l’Italia ha ridotto la sua produzione di acciaio dell’11,5% rispetto all’anno precedente.
Anche il comparto della siderurgia d’oltremanica sta attraversando momenti drammatici. Liberty Steel UK e British Steel sono in piena crisi, con pesanti ricadute occupazionali.
Finisce un’epoca per le importazioni europee di acciaio. Nel frattempo, peggiorano le prospettive per la siderurgia UE.
Secondo EUROFER, se non ci saranno aiuti di Stato, le interruzioni temporanee della produzione di acciaio diventeranno permanenti.
Il mese scorso è stato un mese molto negativo per la produzione di acciaio in Italia. La crisi energetica e la crisi della domanda non mollano la presa…
Thyssenkrupp chiude l’anno fiscale con un dividendo di 0,15 euro per gli azionisti, ma avverte che il prossimo anno le vendite e i profitti scenderanno drasticamente.