Batosta per ferro e acciaio: i prezzi scendono
I prezzi di ferro e acciaio sul mercato cinese hanno accusato una brusca frenata, non del tutto inaspettata e come molti prevedevano da mesi.
I prezzi di ferro e acciaio sul mercato cinese hanno accusato una brusca frenata, non del tutto inaspettata e come molti prevedevano da mesi.
Quali sono stati i fattori che hanno inciso sul mercato dell’argento, tanto da spingere i prezzi del 10% più in alto rispetto all’inizio dell’anno?
L’aumento della domanda globale di batterie, ha trascinato il litio al centro dell’attenzione di produttori e investitori. Ecco tutte le aspettative dei mercati…
Facile indovinare quale sia il primo paese del mondo in termini di produzione, così come di riserve, di terre rare: la Cina. Ma quali sono gli altri paesi?
I prezzi dell’alluminio sono aumentati di circa il 15% dall’inizio dell’anno. La decisione cinese di fare qualcosa contro il drammatico inquinamento del paese spinge la crescita del metallo.
La Cina, nel 2016, è stata il primo produttore di alluminio del mondo, producendo la bellezza di 31 milioni di tonnellate di metallo.
Da inizio anno lo stagno aveva perso terreno rispetto ad altri metalli industriali, ma adesso sembra pronto per riprendere la corsa.
I fondi di investimento ritornano sul rame e i prezzi riprendono a salire. E il piombo tocca i massimi delle ultime 5 settimane.
Riuscite a immaginare cosa succederebbe se il petrolio venisse a mancare completamente? Come cambierebbe la nostra vita e la vita di tutti gli abitanti della Terra?
Gli eccessi di entusiasmo sul mercato del litio stanno gonfiando una bolla destinata a scoppiare. Si ripeterà la stessa storia delle terre rare e del vanadio?
La Rusal, il gigante dell’alluminio russo, propone un’OPEC dell’alluminio per provare a contenere la produzione cinese.
Per gli investitori in argento è decisamente importante conoscere quali sono i fattori che influenzano la domanda.
I prezzi del nichel scendono drasticamente a causa degli ultimi eventi politici nelle Filippine. Cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi mesi?
Nel 2016, il Perù è diventato il secondo più grande produttore di rame del mondo. Ecco una panoramica delle principali miniere che hanno contribuito alla produzione di metallo rosso peruviano.
Se siete investitori in materie prime, fareste bene a prendere in considerazione un metallo trascurato ma con un grande potenziale: il manganese.
Dalle informazioni che arrivano dal mercato globale del piombo, c’è da credere che i prezzi del piombo possano raggiungere i 2.800 dollari.
La produzione mineraria d’argento è sceso di circa il 2% nel corso del 2016 e potrebbe succedere la stessa cosa anche quest’anno.
Quest’anno i prezzi dell’oro sono cresciuti del 9%. Ma nei prossimi mesi riusciranno a mantenere questo ritmo?
I prezzi dell’acciaio si sono recentemente raffreddati, ma le notizie che arrivano dalla Cina e dagli Stati Uniti fanno pensare che questa situazione non durerà a lungo.
Investitori e banche d’affari hanno preso posizioni lunghe da record sul petrolio. Vinceranno la scommessa o i produttori americani infrangeranno questi sogni?
Lo zinco ha raggiunto un deficit da record e i prezzi si avvicinano a massimi storici. All’orizzonte si intravede il rischio di una riduzione della produzione cinese, che infiammerebbe ulteriormente i prezzi.
Il rame arriverà a 7.000 dollari per tonnellata entro la fine dell’anno? Scioperi, problemi vari nella produzione e un progressivo sentimento rialzista rendono assai probabile questa previsione.
Secondo le più recenti stime dello US Geological Survey, il Messico è il paese che ha prodotto più argento nel corso del 2016.
Le principali banche d’investimento sono rialziste per la prima volta in un decennio. Metalli e settore minerario sono attesi a buoni risultati.
Mentre i prezzi del carbone salgono, l’Indonesia, senza apparenti motivazioni, ha bloccato le esportazioni dall’importante regione di Kalimantan.
La domanda globale di fosfati continuerà a crescere anche nel corso dei prossimi due anni. Ruolo chiave della Cina, che potrebbe limitare la produzione.
L’alluminio ha rotto la resistenza dei 1.800 dollari e il mercato si domanda dove possa arrivare nei prossimi mesi.
I prezzi del nichel al London Metal Exchange hanno toccato i massimi delle ultime settimane sulle preoccupazioni di una carenza di approvvigionamento.
L’equilibrio delle forniture di rame a livello globale è molto fragile e la minaccia di scioperi nella miniera cilena di Escondida è sufficiente ad infiammare i prezzi.
Durante lo scorso anno la domanda di oro fisico è scesa del 20%, il più basso livello mai registrato dal 2009.