La frutta secca più costosa sul mercato

Con frutta secca, da non confondere con la frutta essiccata, si intende la frutta a guscio come noci, mandorle, pinoli, arachidi, pistacchi, castagne e noci di cocco.

La frutta secca più costosa sul mercato

Mangiare un pugno di frutta secca al giorno aiuta a star meglio e a vivere più a lungo. Lo confermano anche vari studi scientifici che suggeriscono l’importanza dei benefici della frutta secca che abbassa il rischio di diabete, di tumore e di problemi cardiaci.

Ma la frutta secca raggruppa una grande varietà di frutti, dalle diverse forme e sapori e, naturalmente, dai prezzi molto differenti tra loro. In alcuni casi si tratta di frutti rari, oppure difficili da raccogliere, che sono comunque diffusi e utilizzati a tutte le latitudini del mondo.

Ma parlando invece di denaro, andiamo subito a vedere quale è la frutta secca più costosa del mondo.

NOCI (da 10 a 15 euro al chilogrammo)

Ricche di antiossidanti e omega-3, le noci sono altamente nutrienti e alcuni esperti di salute suggeriscono che circa 7 noci sgusciate al giorno sono un’ottimo integratore alimentare. I più grandi produttori di noci del mondo sono la Cina e gli Stati Uniti.

MANDORLE ( da 15 a 20 euro al chilogrammo)

Alcuni esperti considerano le mandorle come la frutta secca più salutare che esista. Sono molto più facili da trovare che non i pinoli o le noci di Macadamia e sono un’ottima opzione per aiutare a ridurre i livelli di zucchero nel sangue, ridurre la pressione sanguigna e diminuire i livelli di colesterolo.

ANACARDI (da 25 a 30 euro al chilogrammo)

Originari del Brasile, gli anacardi si sono diffusi in tutto il mondo e sono diventati i pilastri della cucina indiana, tailandese, portoghese e cinese. Possono essere consumati crudi o arrostiti e crescono dai meli di anacardio, attaccati al fondo di ogni mela.

NOCI PECAN (da 25 a 30 euro al chilogrammo)

Consumate singolarmente, le noci pecan sono una buona fonte di calcio, magnesio e potassio. Ma il loro sapore particolare le rende anche un ingrediente popolare nei piatti dolci, in particolare nella celebre torta di noci pecan.

PISTACCHI (da 35 a 55 euro al chilogrammo)

I pistacchi sono i semi della pianta di pistacchio (Pistacia vera), appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae. Sono fra le varietà di frutta secca più note e consumate fin dall’antichità. Utilissimi in cucina, sono proteine complete. I prezzi elevati dei pistacchi sono dovuti anche al fatto che, dal momento dell’innesto della pianta, ci vogliono circa 10 anni prima che possa produrre i frutti.

NOCI DI MACADAMIA (da 40 a 60 euro al chilogrammo)

Originarie dall’Australia, queste noci rotonde di colore chiaro si possono trovare anche in Sudafrica e alle Hawaii. Ci vogliono circa cinque anni perché l’albero produca noci di Macadamia e altri otto mesi prima che maturino completamente. Per quanto riguarda i benefici per la salute, sono un mix di grassi omega-3 e acido palmitoleico (assai benefico per i diabetici).

PINOLI (da 50 a 100 euro al chilogrammo)

I pinoli sono molto costosi poiché ci vogliono circa 25 anni perché i pini producano pinoli maturi. Inoltre, il processo di raccolta e sgusciatura è lungo e difficile. I pinoli sono ricchi di vitamine A, C, D e antiossidanti, perfetti per mantenere il cuore sano. Gli antichi greci e romani credevano che i pinoli, per la loro forma, fossero afrodisiaci.

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