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Le 10 più terribili armi chimiche esistenti

La guerra in Siria ha portato nuovo interesse per le armi chimiche. Spesso definite come “bombe dei poveri”, le armi chimiche richiedono un investimento relativamente basso, ma possono causare gravi effetti psicologici e fisici.

Le 10 più terribili armi chimiche esistenti

Dagli alchimisti antichi ai ricercatori moderni, la chimica ha fatto passi da gigante e ha contribuito a migliorare la vita di moltissime persone. Almeno per quanto riguarda la chimica della vita, ma non si può certo dire altrettanto per la cosiddetta chimica della morte.

Sembra che già ai tempi degli antichi Greci e degli antichi Romani si maneggiassero agenti chimici che bruciavano i polmoni, accecavano gli occhi e bruciavano la pelle. Tuttavia, è soltanto nel 20° secolo, a partire dalla Prima Guerra Mondiale, che le armi chimiche raggiungono il loro pieno potenziale terrificante e mortale.

Ai nostri giorni, la guerra chimica solleva un orrore istintivo e un sentimento di condanna quando si verificano conflitti dove vengono impiegate armi chimiche, come recentemente avvenuto in Siria. Ma poiché, per fortuna, nessuno di noi ha mai avuto la benché minima esperienza di cosa siano davvero armi del genere, è assai difficile rendersi conto di quale sia esattamente il grado di dolore e crudeltà a cui vengono sottoposte le persone colpite da questi ordigni.

Per quanto impressionante possa essere, capire meglio quali siano gli effetti di un arma chimica potrà aiutare a rafforzare il sentimento di condanna verso questo tipo di conflitti. Ecco perciò la graduatoria delle 10 più terribili armi chimiche esistenti.

1

NOVICHOK. Fa parte dell’ultima serie di armi chimiche prodotte durante la Guerra Fredda dall’Unione Sovietica, cinque volte più tossiche del VX e quasi impossibili da rilevare. Agisce in modo similare ad altri agenti nervini, mandando il corpo in sovraccarico letale, attaccando l’enzima che funge da interruttore per ghiandole e muscoli. I sovietici hanno iniziato la produzione di Novichok nel 1980 e, presumibilmente, le scorte tenute nelle fabbriche dell’Uzbekistan sono ormai distrutte.

2

VX. I vincitori della Seconda Guerra Mondiale, saccheggiando i laboratori tedeschi, si sono impadroniti dei segreti militari circa la missilistica, la scienza atomica e gli agenti nervini. Questi segreti hanno presto ha dato vita a una nuova era di armi terrificanti. Nel 1950, il Porton Down Laboratory (Regno Unito) ha sviluppato una nuova generazione di nervo tossine, chiamate VX. Uccidono rapidamente, spegnendo ghiandole e muscoli. La loro letalità è circa dieci volte quella del Sarin.

3

CYCLOSARIN. Come altri agenti nervini (Tabun, Sarin e Soman), interrompe la comunicazione tra gli organi e il cervello ed è cinque volte più letale e resistente del Sarin, di cui è un’evoluzione. Fino ad oggi, soltanto l’Iraq lo ha impiegato in battaglia durante la guerra con l’Iran (1980-1988), miscelandolo con il Sarin. Fortunatamente è molto costoso da produrre.

4

SOMAN (GD). Gas nervino volatile, corrosivo e incolore, interferisce anche con l’enzima che spegne le ghiandole e i muscoli, portando le funzioni corporee in una sorta di sovraccarico letale. È stato scoperto dal biochimico tedesco Richard Kuhn, nel 1944, sei anni dopo aver vinto il Premio Nobel per la Chimica. L’esercito nazista ne aveva accumulato in quantità, ma non lo ha mai impiegato sui campi da battaglia.

5

SARIN. È un agente nervino nefasto, che uccide in pochi secondi, spegnendo ghiandole e muscoli fino a quando la vittima resta  immobile, senza respiro e coscienza. Non ha colore, gusto e odore ma, per fortuna, evapora molto rapidamente, il che lo rende un’arma chimica ad effetto immediato. È stato impiegato in Iraq, nel 1988, da Saddam Hussain per uccidere 5.000 curdi e, recentemente, dalle forze siriane.

6

GAS FOSGENE. È considerato il più grande assassino della Prima Guerra Mondiale. Utilizzato ampiamente da entrambe le parti, questo gas incolore penetrava in trincea con un vago profumo di fieno fresco o di mais, portando alla morte per una combinazione di emorragie interne, shock e insufficienza respiratoria.

7

GAS AL CLORO. Immaginate un’arma così orribile che anche coloro che lo spargono rimangono paralizzati in stato di shock. Questo è esattamente quello che è successo durante la seconda battaglia di Ypres (Belgio), nel 1915, quando i tedeschi schierarono migliaia di bombole di gas al cloro, spazzando via due intere divisioni di soldati francesi e algerini, morti atrocemente per soffocamento. Questo episodio ha dato inizio alla tristemente nota guerra chimica.

8

RICINA. È un brevetto dell’esercito statunitense per purificare una tossina, la ricina, da impiegare nella Grande Guerra. È una tossina che, pur non essendo ad azione rapida, è altamente letale per gli esseri umani (un solo milligrammo  è mortale se inalato o ingerito).

9

GAS MOSTARDA (IPRITE). È un arma chimica che non ha bisogno di uccidere per essere efficace. Ha fatto la sua comparsa durante la Prima Guerra Mondiale, provocando ustioni alle vie respiratorie, agli occhi e alla pelle. La maggior parte delle vittime di questo gas recuperano la salute nel giro di qualche settimana anche se, in alcuni casi, si sono registrati danni permanenti al DNA e agli occhi.

10

BZ (3-CHINOCLIDINILE BENZILATO). È il frutto della ricerca dell’esercito americano sugli allucinogeni in nome della guerra psico-chimica. È stato impiegato nella guerra del Vietnam e si pensa possa essere impiegato in caso di rivolte civili. Ha la capacità di deprimere il sistema nervoso centrale, offuscando diverse funzioni cognitive fondamentali, compresa la memoria, l’attenzione e la comprensione. Gli effetti durano per più di tre giorni. Gli Stati Uniti non lo usano più a causa della sua imprevedibilità sul campo di battaglia, ma sembra venga usato in altri paesi anche, ironia della sorte, per uso ricreativo.

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