La chimica UE sta collassando schiacciata dai costi energetici e dalle normative
L’industria chimica europea affronta una crisi segnata dal crollo degli investimenti, dall’aumento delle chiusure di impianti e da costi energetici elevati.
L’industria chimica europea affronta una crisi segnata dal crollo degli investimenti, dall’aumento delle chiusure di impianti e da costi energetici elevati.
L’Unione Europea torna a interrogarsi sulla sicurezza energetica e sulla necessità di diversificare le forniture di gas naturale. Il commissario …
I problemi economici della UE non sono per colpe esterne, ma per limiti interni al suo stesso mercato. Barriere, squilibri e un’eccessiva dipendenza dall’export continuano a frenare lo sviluppo dell’economia europea.
Mentre la UE limita le esportazioni per proteggere le proprie filiere, chiede interventi quando altri paesi, come l’Ucraina, adottano misure simili. Il caso polacco evidenzia così i doppi standard di una politica industriale sospesa tra libero mercato e protezionismo.
Il motore industriale europeo continua a perdere colpi. Produzione in calo, energia troppo cara, delocalizzazioni e ritardi tecnologici stanno accelerando la deindustrializzazione della UE.
Costi energetici elevati, bassa domanda, export cinese e dazi stanno provocando il crollo del settore siderurgico europeo.
Gli Stati Uniti sono diventati il principale fornitore di petrolio e GNL della UE e il secondo fornitore di carbone. Si prevede che il commercio di energia tra i due paesi aumenterà notevolmente nei prossimi 3 anni.
La Russia sostiene che l’Unione Europea ha perso 1,16 trilioni di dollari (1 trilione di euro) a causa della risoluzione …
La Russia sostiene che l’Unione Europea ha perso 1,16 trilioni di dollari (1 trilione di euro) a causa della risoluzione degli accordi energetici e commerciali con Mosca negli ultimi tre anni.
L’impegno dell’Europa nella produzione di acciaio a basse emissioni sta vacillando a causa dell’elevato costo dell’idrogeno verde e dell’elettricità.
La UE accelera sui metalli critici con 47 progetti strategici per ridurre la dipendenza dalle importazioni, mentre i settori dei metalli tradizionali lottano per sopravvivere.
Un documento trapelato dalla Commissione UE suggerisce che il Green Deal nella sua forma attuale sia giunto al termine e che la competitività delle aziende europee sia al centro dell’attenzione politica.
L’entrata a regime del CBAM nel 2026 rivoluzionerà i flussi commerciali, imponendo costi sulle emissioni ai beni importati in UE e penalizzando settori come acciaio, alluminio e fertilizzanti.
Una recente analisi di Bloomberg evidenzia come l’apatia e la resistenza dopo la strigliata di Mario Draghi per contrastare la debole crescita della produttività nell’Unione Europea, prevalgano su tutto.
Il Financial Times, in un recente articolo, descrive il declino del peso politico ed economico dell’Europa e, in una certa …
Le esportazioni indiane di combustibili verso l’Europa sono cresciute in modo significativo. Ma da dove arrivano tutti questi combustibili? Dal petrolio russo…
La competitività dell’Unione Europea è diminuita negli ultimi 5 anni, come emerge da un recente sondaggio pubblicato da Bloomberg.
La guerra in Ucraina ha costretto l’Europa a pensare a come svezzarsi dal dominio russo per quanto riguarda il settore minerario.
Il 29 marzo dovrebbe essere la data entro la quale si definirà il futuro rapporto della Gran Bretagna con l’Unione Europea.
Per la Gran Bretagna si avvicina il momento della Brexit, ma tutto sembra lasciare intendere che sarà assai diversa da come l’avevano dipinta i suoi promotori.
Per chi ha perso il treno per investire nella produzione in paesi come Polonia o Repubblica Ceca, potrebbero aprirsi buone opportuità nei paesi dei Balcani, in procinto di entrare nella UE e con un bassissimo costo del lavoro.
Dietro ai pomposi proclami di repressione fiscale, c’è una verità che nessuno vuole ammettere: i paradisi fiscali sono funzionali alla prosperità dell’economia globale.
Con la ferma convinzione di poter far crescere la propria economia, la Serbia cerca di attirare capitali esteri grazie al basso costo del lavoro e a favorevoli condizioni fiscali per le società.
Le enormi differenze di stipendio tra i politici europei sono ben rappresentate dal caso italiano, dove i parlamentari vengono pagati 5 volte quello che guadagna un normale cittadino.
La tragedia greca ritorna d’attualità, anche se tra l’indifferenza generale. Un altro default potrebbe arrivare nel corso di questa estate.
Le statistiche OCSE sulla media delle ore lavorate nell’Unione Europea, è ricca di sorprese e di apparenti contraddizioni, con i lavoratori italiani poco al di sotto della media europea.
Il pessimismo è il sentimento prevalente circa la crescita globale. Ma qualche voce fuori dal coro inizia a farsi sentire…
Croce e dolore della democrazia, l’esito del referendum inglese sull’uscita del paese dall’Unione Europea non promette niente di buono per il mercato dei metalli industriali.
L’oro e i titoli azionari del settore sono volati verso l’alto sulla scia della Brexit. Ora gli analisti si aspettano che i prezzi del metallo giallo riescano a superare i 1.400 dollari per oncia.
Comprare un passaporto europeo fraudolento non è mai stato facile ed economico come in questo periodo. Tuttavia, le conseguenze negative di questo fenomeno ricadranno su tutti i cittadini dell’Unione Europea.