Tutti i mali dell’acciaio UE: tassi di interesse alti e domanda debole
Tra le cause della crisi siderurgica in Europa c’è anche l’incapacità dell’industria automobilistica tedesca di affrontare con successo la sfida dell’auto elettrica.
Tra le cause della crisi siderurgica in Europa c’è anche l’incapacità dell’industria automobilistica tedesca di affrontare con successo la sfida dell’auto elettrica.
I produttori di acciaio europei stanno cercando di sostituire gli altiforni con forni ad arco elettrico a basse emissioni di carbonio, ma la strada verso la decarbonizzazione è molto più complessa.
Secondo Federacciai al Forum SteelOrbis Italia, la decarbonizzazione rischia di trasformare l’Europa in un continente deindustrializzato.
La vendita dell’ex Ilva è arrivata ad uno stadio importante: la revisione delle lettere di interesse delle aziende pretendenti. Tuttavia, il venditore manca ancora di una visione strategica industriale.
Secondo EUROFER, l’industria siderurgica e manifatturiera europea è a rischio esistenziale. L’Europa diventerà un museo industriale?
Le 10 più grandi acciaierie dell’Asia hanno contribuito con oltre 478 milioni di tonnellate alla produzione mondiale di acciaio.
La multinazionale Vale stima che il costo per l’estrazione mineraria e la produzione di acciaio senza emissioni di carbonio superi i 1.000 miliardi di dollari.
China Baowu Steel Group (un’azienda che produce circa il 7% dell’acciaio mondiale) ha messo in guardia contro una grave crisi siderurgica in Cina, con ripercussioni sull’industria globale.
Il passaggio dell’Europa dagli altiforni ai forni elettrici ad arco potrebbe rappresentare una sfida più impegnativa del previsto.
Occhi dallo spazio, sempre puntati su spedizioni e depositi, riescono a fornire dati chiave sui rottami ferrosi in poche ore.
Come risolvere il dilemma tra garantire l’approvvigionamento di rottami delle acciaierie con misure protezionistiche e garantire un libero mercato, continua a infiammare il dibattito tra politici e imprenditori.
ThyssenKrupp risponde alla crisi del mercato siderurgico in Europa con tempestivi e significativi tagli alla produzione.
La siderurgia è soltanto uno dei fronti aperti del conflitto commerciale emergente tra Cina e paesi Occidentali. Nel frattempo, l’eccesso produttivo di acciaio si sta aggravando…
71 paesi produttori di acciaio nel mondo, nel 2023, hanno prodotto 1,85 miliardi di tonnellate, in calo dello 0,1% rispetto all’anno precedente.
I tagli di posti di lavoro sono il risultato dello smantellamento degli altiforni e della loro sostituzione con forni elettrici ad arco, per rendere più verde l’acciaieria britannica di Port Talbot.
Nel corso del 2023 i produttori di acciaio italiani hanno prodotto un totale di 21,06 milioni di tonnellate. Ecco tutti i dettagli a riguardo…
L’avvio dell’attuazione del meccanismo europeo di adeguamento delle frontiere del carbonio (CBAM) ha già messo la Cina in una posizione scomoda.
Il nuovo anno si apre con i produttori siderurgici europei che riprendono lentamente la produzione, sospesa dalla metà del 2023 per sostenere i prezzi dell’acciaio.
Le prime dieci aziende siderurgiche del mondo producono più di un quarto di tutto l’acciaio mondiale. Ecco la Top 10 del 2022…
Va molto male la divisione acciaio della Thyssenkrupp, mentre peggiorano le prospettive sul mercato siderurgico europeo.
Il 1° ottobre 2023 è entrato in vigore in fase transitoria il meccanismo di adeguamento delle frontiere del carbonio (CBAM).
L’impianto di ArcelorMittal a Brema verrà chiuso per 2 mesi per manutenzione, complice il momento di scarsa domanda sul mercato dell’acciaio.
I sindacati di Acciaierie d’Italia (ADI) chiedono un incontro con il governo per affrontare le difficoltà che sta attraversando l’azienda.
Il prezzo per diventare green? Salvata l’acciaieria inglese di Port Talbot, ma persi 3mila posti di lavoro.
Dalla fine di settembre entreranno in vigore le nuove sanzioni della UE contro l’acciaio e il ferro russi nei prodotti finiti.
Domande e risposte su CBAM, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere che entrerà in vigore dal 1° ottobre 2023.
Il nostro governo ha deciso che il progetto per fornire ferro a riduzione diretta per Acciaierie d’Italia (Ex Ilva) non è compatibile con i tempi del PNRR.
Secondo EUROFER, si stanno deteriorando le prospettive della siderurgia europea per quest’anno. Tuttavia, nel 2024 è prevista una ripresa.
Sta per nascere una nuova acciaieria di Metinvest in Italia, grazie anche alla partnership con il Gruppo Danieli. Ecco dove sorgerà…
Con la nuova acquisizione, l’acciaieria friulana mette le mani su una capacità di raccolta di rottami di circa 100.000 tonnellate all’anno.