Prospettive del mercato dell’uranio
I prezzi dell’uranio sono sempre più depressi e nel breve termine nessuno si aspetta qualche miglioramento, ma nel lungo termine …
I prezzi dell’uranio sono sempre più depressi e nel breve termine nessuno si aspetta qualche miglioramento, ma nel lungo termine …
Il trend al ribasso dell’argento sta volgendo al termine? È ancora presto per dirlo ma alcuni segnali fanno ben sperare e incoraggiano le aspettative degli investitori.
Un indicatore indispensabile per comprendere le dinamiche del mercato internazionale delle materie prime. Ma è importante conoscere quando funziona come strumento previsionale.
Ai tempi della Guerra Fredda, quando la Russia faceva parte dell’Unione Sovietica, il potere dell’impero sovietico nel mondo si fondava su un imponente arsenale militare, costituito anche da ordigni nucleari.
I tempi sono cambiati ma il potere della Russia sul resto del mondo non è tramontato. Il potente arsenale nucleare è in disuso ma è rimasto un altro arsenale assai più importante: quello delle immense risorse naturali del paese.
Grazie a una classe dirigente maggiormente consapevole del valore di un simile patrimonio, la Russia gioca tutte le partite geopolitiche del nuovo secolo sempre con molti jolly in mano: petrolio, oro, platino, uranio, diamanti, terre rare o gas naturale.
La raccolta di articoli che proponiamo danno una sintetica panoramica della vera fonte del potere russo: le materie prime.
Da pochi mesi la Cina si è ritrovata “inondata” dallo shale gas. A fronte di un potenziale di riserve enorme, la produzione sta procedendo a ritmi così elevati che anche gli esperti più ottimisti sono rimasti sorpresi.
Nel paese che detiene il primato della produzione di oro mondiale, il mercato del metallo giallo è in piena salute anche grazie alla predilezione dei cinesi per l’oro come forma di investimento.
Dopo un decennio di eccesso di offerta, il mercato dell’alluminio potrebbe essere arrivato ad un punto di svolta.
Uno dei principali “leading indicator”, utilizzato per predire l’evoluzione del ciclo economico, è uno strumento indispensabile per investitori e osservatori che vogliano capire dove sta andando l’economia reale mondiale.
Ancora brutte notizie dal mercato del rame, i cui prezzi sembrano destinati a perdere ancora una percentuale significativa.
Pessima settimana per le quotazioni dell’oro, che vede svanire i sogni di un rialzo dei prezzi sopra i 1.400 dollari.
Il mercato dell’argento manifesta alcuni segnali che potrebbero indicare una prossima carenza di metallo, sia per gli investitori che per i consumatori industriali.
In questi giorni le quotazioni del rame sono state colpite da perdite pesanti e gli investitori sono preoccupati che possa essere il segnale di una grave crisi per tutta l’economia cinese.
Gli occidentali vendono l’oro cartaceo mentre gli orientali comprano l’oro fisico. Questa è la foto del mercato dell’oro durante il 2013, scattata dal World Gold Council.
Per poco tempo il metallo bianco supera i 22 dollari per poi ritracciare. Un segnale di forza o di debolezza?
Il mercato mondiale dell’oro fisico sta attraversando un periodo di profondi cambiamenti. È la premessa di un cambiamento anche negli equilibri finanziari mondiali?
Il mercato dell’uranio non porta fortuna alla grande banca d’affari americana, costretta ad abbandonare un business che sembrava molto lucroso, fino all’incidente di Fukushima.
Per la prima volta da mesi, l’oro infrange lo spartiacque dei 1300 dollari, un segnale che gli esperti valutano come decisivo per la ripresa delle quotazioni del metallo giallo.
Il manganese, metallo indispensabile per la produzione di acciaio, vedrà un 2014 positivo e in tutto il mondo crescono i progetti per nuove estrazioni nei prossimi anni.
Gli ultimi dati economici provenienti dalla Cina non fanno sperare nulla di buono per il mercato del rame e, di conseguenza, anche per le fiduciose attese su una ripresa della crescita globale.
Anche se il mercato non ha grandi aspettative sull’argento, esistono solide ragioni per credere che i prezzi possano crescere.
Il nuovo anno si preannuncia ricco di cambiamenti per tutto il mercato delle terre rare.
Pareri discordi tra gli analisti sul futuro delle quotazioni dell’alluminio, nonostante i principali produttori abbiano già iniziato a ridurre la produzione.
I dati fondamentali del mercato dell’uranio indicano che nel 2014, e ancora di più negli anni successivi, i prezzi dell’uranio saliranno.
Deficit di forniture e domanda in crescita, sono i motivi per cui vedremo salire le quotazioni di platino e palladio durante l’anno appena cominciato.
Le aspettative per i prezzi dell’argento da parte delle principali banche d’affari per il prossimo anno non sono troppo ottimistiche.
I principali eventi che hanno trascinato verso il basso le quotazioni dell’oro nel 2013.
Per il prossimo anno la domanda mondiale di petrolio è in ripresa, ma i prezzi potrebbero indebolirsi.
Dopo un anno terribile per l’argento, la maggior parte dei produttori si aspetta che le quotazioni per il 2014 saranno in crescita.
I dati sulla ripresa dell’economia americana non giovano alle quotazioni del rame che non riescono a rimbalzare anche dopo aver toccato il fondo.
Le autorità di controllo tedesche sono preoccupate che i processi che determinano i prezzi dell’oro e dell’argento non siano regolari.