Chi ha fermato la corsa dell’oro?

Pessima settimana per le quotazioni dell’oro, che vede svanire i sogni di un rialzo dei prezzi sopra i 1.400 dollari.

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Tutto sembrava pronto per il superamento della soglia di 1.400 dollari. Ma i sostenitori dell’oro dovranno rimandare i festeggiamenti, perché questa settimana le quotazioni del metallo giallo hanno bruscamente innescato la retromarcia.

Le sanzioni economiche di Europa e Stati Uniti imposte alla Russia, non sono servite a sostenere le quotazioni.

Inoltre le dichiarazioni che la banca centrale americana (FED) potrebbe sospendere, a partire dal prossimo autunno, il programma di sostegno monetario all’economia, hanno ulteriormente depresso i mercati dei metalli preziosi, trascinando i prezzi dell’oro fino a 1.320 dollari a tonnellate, il minimo da 3 settimane a questa parte.

Per Saxo Bank, il mercato non promette bene per l’oro poiché tutti i dati fondamentali, tra cui anche le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse, suggeriscono che verrà spinto verso il basso.

Nel frattempo, una notizia che arriva dall’India, alimenta nuove speranze per i rialzisti.

La banca centrale indiana ha concesso i permessi per importare metallo giallo a cinque banche private: HDFC Bank, Axis Bank, Mahindra Bank, IndusInd Bank e Yes Bank.

È un passo molto importante verso l’allentamento delle restrizioni imposte dal governo dell’India lo scorso anno, per ridurre il deficit commerciale del paese.

La regola, in vigore dallo scorso luglio e denominata 80/20, rende obbligatorio esportare almeno il 20% delle quantità importate.

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