Il ritorno dell’oro, un segnale piuttosto preoccupante
Sono ormai mesi che gli investitori si sono allontanati dall’oro e dai beni rifugio. Ma ci sono segnali che le cose stiano per cambiare…
Tutte le ultime notizie dai mercati delle commodities, dei metalli, dell’energia e delle aziende operanti nei settori dell’economia reale.
Sono ormai mesi che gli investitori si sono allontanati dall’oro e dai beni rifugio. Ma ci sono segnali che le cose stiano per cambiare…
Mai come in queste settimane, le materie prime, con i metalli industriali in prima fila, scontano tutte le bizzarrie del dollaro americano.
L’ultimo annuncio che viene dalla Cina potrebbe spingere i prezzi ad un livello significativamente più alto non appena i consumatori si renderanno conto della minore disponibilità di terre rare.
Continua la corsa al rialzo del palladio, che ha toccato un nuovo record a 1.150 dollari per oncia. Dove potrà arrivare nei prossimi mesi?
Nonostante la guerra commerciale sui mercati globali, i prezzi del ferro godono di buona salute e, nei prossimi mesi, potrebbero ancora migliorare.
I metalli di base cercano di riguadagnare il terreno perso nelle ultime settimane ma, secondo gli analisti, la guerra commerciale globale sembra destinata a rimanere un freno per i mercati nel prossimo futuro.
La World Steel Association prevede che la domanda globale di acciaio crescerà del 3,9% nel corso del 2018.
Vendita milionaria per un diamante rosa fancy, che ha battuto il record per il prezzo più alto a carato: circa 584.000 dollari.
Come sono andati i prezzi dell’argento negli ultimi mesi? Ecco un breve riassunto dei più importanti sviluppi di mercato per sapere cosa potrà accadere in futuro.
Quale sarà il prossimo traguardo per i prezzi del petrolio? Per gli hedge found non ci sono dubbi, l’oro nero arriverà a 100 dollari.
Nel caso di golpe in Venezuela, la produzione petrolifera migliorerà, ma il paese potrebbe non uscire dal caos… soprattutto se l’intervento militare fosse targato USA.
Settembre è stato un buon mese per il rame, con i prezzi che sono tornati ai livelli massimi del 2017. Anche ottobre sembra promettere bene.
Retromarcia di Trump sui dazi alle terre rare importate dalla Cina. I materiali critici indispensabili alle industrie americane, e al Pentagono, non verranno colpiti dai dazi.
Norsk Hydro ha cessato tutta la produzione di allumina nel suo stabilimento brasiliano di alluminio di Alunorte.
Per la Gran Bretagna si avvicina il momento della Brexit, ma tutto sembra lasciare intendere che sarà assai diversa da come l’avevano dipinta i suoi promotori.
Dopo due giorni di incontri, la Federal Reserve americana ha deciso di aumentare i tassi d’interesse al 2,25%. Conseguenze? Dollaro in salita e argento in discesa.
Quando e da dove arriverà la prossima recessione economica? Economisti e imprenditori hanno opinioni diverse a riguardo, ma su una cosa concordano: la recessione arriverà.
Con la guerra commerciale in corso che sta penalizzando un po’ tutti i metalli, è passato quasi inosservato il calo delle scorte di zinco, che fa presagire un esaurimento delle forniture.
Crescono i furti di marmitte catalitiche, facili da rimuovere e da rivendere. Come i trader di commodity, i ladri diventano più attivi quando crescono i prezzi di rodio, platino e palladio.
La carenza di allumina potrebbe essere un terremoto per il mercato dell’alluminio, con un grosso effetto rialzista sui prezzi del metallo primario.
Questo è un momento molto delicato per i mercati internazionali delle materie prime. Ecco quali sono i maggiori rischi che incombono sulle commodity…
Pur in presenza di un deficit di rame, i prezzi stanno scendendo. Un movimento di breve termine o qualcosa di molto più serio?
Non è la prima volta che sentite parlare di crisi in Argentina? Non preoccupatevi, questo paese entra in crisi finanziaria, più o meno, ogni dieci anni…
Nonostante i nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti, i produttori di acciaio europei se la stanno passando piuttosto bene.
Il mercato della cannabis medica in Europa è assai attraente per molte aziende oltreoceano, che stanno sbarcando nel Vecchio Continente.
La guerra del petrolio in atto, tra Arabia Saudita e Iran, porterà ad un crollo dei prezzi e potrebbe rappresentare la fine dell’OPEC.
Contrariamente ai proclami polici, i nuovi dazi sull’alluminio cinese sembra stiano avvantaggiando la Cina, che rimane uno dei maggiori partner commerciali americani.
Le terre rare sono nell’elenco dei nuovi dazi da 200 miliardi di dollari che l’amministrazione Trump vuole imporre sulle importazioni dalla Cina.
I prezzi in discesa dell’alluminio non sono sostenuti da grossi volumi di scambi e, soprattutto, quando arrivano a 2.000 dollari, rimbalzano. Ma ecco cosa prevedono gli esperti…
Il fallimento delle trattative tra lavoratori e alcune importanti aziende minerarie, fermerà la discesa dei prezzi del rame?