Offshore

I primi 5 paradisi fiscali nel mondo: classifica 2013

Tra i paradisi fiscali si affermano paesi non molto conosciuti ma che, ultimamente, hanno attirato gli investitori alla ricerca di privacy e imposizioni fiscali più morbide.

I paradisi fiscali sono luoghi in cui le imposte sono molto basse o non esistono per nulla, che permettono la residenza di persone fisiche o società sul proprio territorio.

Poichè a tutti piace ridurre le tasse da pagare al minimo, non c’è da meravigliarsi che un numero crescente di persone abbia iniziato a spostare i propri possedimenti in paesi con una pressione fiscale limitata.

Quando le persone pensano ad un paradiso fiscale, quasi sempre immaginano due paesi: la Svizzera e le Isole Cayman. In realtà, questi due nazioni sono centri finanziari mondiali offshore di grande importanza e molto attenti alla privacy della propria clientela, anche se negli ultimi anni stanno subendo forti pressioni dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) per dare una maggiore trasparenza circa i depositi e le attività di tutti i clienti. Molti ritengono, che in questo periodo di forti pressioni da parte della comunità internazionale, sia saggio esaminare paradisi fiscali meno in evidenza.

La maggior parte dei governi occidentali, vedendo ridursi progressivamente la base imponibile, stanno cercando di chiudere tutte le falle del sistema che consentono al denaro di prendere la strada verso paesi a fiscalità favorevole.

Ma con l’aumento degli sforzi dei governi per fermare il denaro, aumenta anche il numero di persone che manda il proprio patrimonio in paradisi fiscali, facilitato dai nuovi strumenti offerti da internet che consente trasferimenti di denaro e prelievi in qualsiasi parte del mondo.

La mappa mondiale dei paradisi fiscali è assai ampia e cambia ogni anno, con il cambiare delle normative e delle leggi.

Una classifica dei paradisi fiscali mondiali è certamente una sintesi approssimativa di un fenomeno molto vasto e articolato, ma è un primo passo per inquadrare il mondo del tax-heaven.

  1. belizeBELIZE – Questo paese di lingua inglese, situato in America Centrale, è considerato uno dei migliori paradisi fiscali del mondo ed è in gran parte sfuggito dal giro di vite globale sui paradisi fiscali. Confina con il Messico a nord-ovest e con il Guatemala a sud e ad ovest. Ha severe leggi sulla privacy bancaria e non ha nessun accordo di scambio di informazioni con gli Stati Uniti e l’Europa, se non per reati di terrorismo e traffico di droga. Inoltre il Belize non compare sulla lista nera dell’OCSE, in quanto ha raggiunto un accordo per migliorare la trasparenza delle proprie istituzioni finanziarie.
  2. singaporeSINGAPORE – Questo prospero paese dell’Asia meridionale, si trova sulla punta meridionale della penisola malese. Come Hong Kong, il paese ha beneficiato delle politiche repressive dell’OCSE sui paradisi fiscali. Infatti molti investitori hanno dirottato in questo paese i propri patrimoni. Singapore è considerato uno dei maggiori centri finanziari internazionali e la sua reputazione è assolutamente rispettabile.
  3. vanuatuVANUATU – È considerato un vero paradiso fiscale, poichè non impone alcuna imposta sia per i residenti che per gli stranieri. Il governo impone soltanto tasse indirette (IVA) e dazi all’importazione. Per questo motivo Vanuatu è stato preso di mira dall’OCSE che lo ha inserito nella propria lista nera. Il paese è situato nel Pacifico meridionale, a circa 1.087 miglia a est dell’Australia ed ha un sistema democratico ed un sistema giuridico basato sul modello britannico.
  4. liechtensteinLIECHTENSTEIN –È un piccolo paese di lingua tedesca con una lunga storia come un paradiso fiscale. È considerato l’unico paese al mondo con più società che persone fisiche. Il paese ha un bassissimo tasso di disoccupazione e utilizza il franco svizzero come moneta nazionale. Anche se è entrato a far parte dell’Unione Europea, le sue leggi sul segreto bancario sono ancora piuttosto rigide.
  5. seychellesSEYCHELLES – Sono un gruppo di isole situate nell’Oceano Indiano e la nazione è uno dei paradisi fiscali offshore in maggiore crescita. Uno dei maggiori vantaggi offerti dal paese è l’esenzione fiscale per le società di commercio internazionale oltre a severe leggi sulla privacy dei clienti. Per attrarre investimenti esteri, il paese offre anche una vasta gamma di servizi di primo piano alle imprese dislocate sul proprio territorio.

Infine, nell’ultimo periodo, stanno riemergendo un numero sempre maggiore di paesi poco conosciuti e ai margini delle principali aree offshore, ma che stanno attirando l’attenzione dei più importanti operatori internazionali del settore.

I paesi di cui sentiremo presto parlare come attraenti paradisi fiscali includono: Malta, Andorra, Campione d’Italia, l’Isola di Man e Gibilterra.

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2 Commenti

  1. L’agenzia delle entrate italiana ha inserito proprio oggi nelle BLACK LIST dei rifugi offshore anche Campione d’Italia!!!

  2. I migliori p.f. sono Tuttora Liechtenstein, Isola di Man..Isole del Canale per le società..ed ovviamente Monte Carlo per le persone fisiche; …e la miglior struttura è l’Anstalt (una sorta di Fondazione Privata) e non i Trust dove senza Protector…il Trustee è -in pratica- libero di utilizzare il capitale come meglio crede..quindi anche azzardare investimenti che ritener rischiosi è minimizzare. Il Top è Fondazione a Vaduz…dove controllare le società ed affari e la residenza fisica a Monte Carlo…in pratica anche con decine di milioni di euro di patrimonio..si pagherebbero imposte RIDICOLE…ma davvero RIDICOLE…che per un esterno è Impossibile “da credere”. Giusto, sbagliato??? E’ stato, è e sarà Per sempre così! Così è la vita! …chi è al potere è il primo a dover nascondere capitali in taluni “posti”…solo un pazzo …con patrimoni elevati…resterebbe in Italia…o peggio lascerebbe i propri “tesori” in Italia. Ca va sans dire.

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