Economia

Gli ultimi baluardi del comunismo

Sono rimasti soltanto cinque paesi comunisti nel mondo, dai 24 che erano nel periodo di massimo splendore dell’ideologia di Marx.

Gli ultimi baluardi del comunismo

Gli scritti filosofici di Karl Marx hanno cambiato per sempre la storia dell’uomo.

La messa in discussione del cosiddetto diritto divino dei re e dei nobili sovrani, che controllavano le classi inferiori ridotte in servilismo, insieme alla rivoluzione del proletariato mondiale, hanno portato alla fine di potenti imperi con radici secolari.

Lo zar di Russia venne rovesciato e al suo posto prese forma il primo governo comunista della storia.

Da allora e per tutto il ventesimo secolo, il credo di Marx è cresciuto fino a comprendere ventiquattro paesi sparsi in tutto il mondo.


Ma dopo il crollo dell’Unione Sovietica, la maggior parte dei paesi comunisti hanno sostituito il loro regimi con forme di governo più pluraliste, anche se un ristretto gruppo di nazioni sono sopravvissute a questo grande cambiamento.

Gli ultimi 5 paesi del mondo governati ancora dal comunismo sono questi:

  • cinaCina (comunista dal 1921). L’attuale economia cinese è l’eredità di Deng Xiaoping, il defunto leader degli anni ’70, che capì che le idee di Mao Zedong avrebbero portato il paese alla rovina e che cercò di integrare l’economia di mercato nell’ideologia comunista. Un’idea che ha portato la Cina ad una rapida crescita economica e a diventare una superpotenza moderna.
  • nord coreaNord Corea (comunista dal 1948). Il paese si definisce una repubblica socialista ma nella realtà è una dittatura che ha eretto il culto della personalità intorno alla famiglia Kim, che detiene il potere da decenni. Nel 2009 quasi tutti i riferimenti al comunismo sono stati estromessi dalla costituzione a favore del dominio ereditario della famiglia Kim. Tuttavia il paese rimane sotto la protezione della Cina.
  • cubaCuba (comunista dal 1935). È l’unico paese comunista sopravvissuto al di fuori del continente asiatico. La partecipazione all’economia di mercato globale, ha reso il paese un po’ meno comunista, fattore di successo per tutta l’economia cubana.
  • laosLaos (comunista dal 1975). Il paese subisce una forte influenza da parte del Vietnam, che ha il diritto di stanziare forze militari e di influenzare le decisioni governative attraverso consulenti che amministrano l’intero paese. Il governo del Laos è accusato di genocidio e di violazione dei diritti umani contro la minoranza Hmong.
  • vietnamVietnam (comunista dal 1976). Tra il 2000 ed oggi la crescita economica del Vietnam è stata tra le più rapide tra i paesi in via di sviluppo. Le riforme politiche ed economiche, avviate dopo il 1986, hanno dato qualche frutto, anche se nel paese esistono ancora significative disparità di reddito ed enormi disuguaglianze tra la popolazione. Pur essendo una nazione comunista, il Vietnam ha dovuto adottare alcuni principi capitalistici per riuscire a sopravvivere.

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1 Commento a "Gli ultimi baluardi del comunismo"

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Severo Alessandro
Ospite

Chi e il fantasioso che ha scritto sta roba? Cuba comunista dal 1935? La Cina dal 1921? Ma scherzate?

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