Società

Restano 3 anni per salvare il pianeta dagli effetti del cambiamento climatico?

Alcuni scienziati sostengono che non abbiamo più di tre anni per evitare gli effetti catastrofici del cambiamento climatico. Una invito disperato a governi e imprese per affrontare il problema prima che sia troppo tardi.

Il pericolo che il pianeta venga devastato dal cambiamento climatico non viene percepito da tutti nello stesso modo.

Quanto meno, alla maggior parte delle persone sembra uno scenario che riguarda un futuro lontano, nonostante la Terra ne stia sperimentando già oggi gli effetti negativi.

A livello globale, il tasso medio di crescita dei livelli dei mari è aumentato del 50% negli ultimi due decenni. Nel 2017, le temperature in alcune aree del pianeta, dalla California al Vietnam, hanno già raggiunto i loro livelli più alti nella storia. E gli ultimi tre anni sono stati i più caldi mai registrati.

Le conseguenze che ci aspettano includono una rapida deforestazione e inondazioni delle zone costiere

In una accorata lettera scritta da sei scienziati e diplomatici di primo piano, viene chiesto a governi, imprese, scienziati e cittadini di fare subito qualcosa per ridurre le emissioni di gas serra. Il tempo che rimane per fermare gli effetti più catastrofici del cambiamento climatico è quasi finito: ancora 3 anni e poi raggiungeremo una soglia irreversibile da cui non sarà più possibile tornare indietro.

Secondo i sottoscrittori del drammatico appello, tra cui l’ex direttore della Nazioni Unite per il clima Christiana Figueres e il fisico Stefan Rahmstorf, le conseguenze che ci aspettano se non faremo subito qualcosa includono una rapida deforestazione, inondazioni delle zone costiere e cambiamenti atmosferici imprevedibili, che potrebbero devastare l’agricoltura e tutte le zone costiere abitate.

Di fronte alla possibilità che si verifichi un simile scenario apocalittico, dovremmo fare di tutto per raggiungere entro il 2020 almeno questi sei obbiettivi:

  • aumentare le fonti rinnovabili per coprire non meno del 30% del consumo di elettricità;
  • pianificare la fine dell’uso dell’energia da combustibili fossili entro il 2050;
  • garantire che il 15% di tutti i nuovi veicoli venduti siano elettrici;
  • ridurre le emissioni da deforestazione;
  • dimezzare le emissioni da deforestazione ben prima del 2050;
  • incoraggiare il settore finanziario ad emettere più “titoli verdi“.

Tutto ciò rappresenta una grande sfida per il genere umano e l’opportunità che abbiamo nei prossimi tre anni potrebbe non ripetersi.

Anche per i più scettici, è abbastanza difficile restare indifferenti davanti ad un appello del genere, pur in un contesto globale dove una fetta privilegiata di abitanti del pianeta, gli americani rappresentati da Donald Trump, negano completamente l’esistenza del problema.

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