L’uomo nominato 84 volte al Premio Nobel, ma che non ha mai vinto

La vita di uno straordinario fisico tedesco ci conduce attraverso la storia della fisica del secolo scorso. Un viaggio nel diluvio di scoperte che hanno cambiato per sempre le conoscenze scientifiche umane.

L'uomo nominato 84 volte al Premio Nobel, ma che non ha mai vinto

Uno dei fisici più influenti del secolo scorso non ha mai vinto un Premio Nobel. In compenso, è stato candidato ben 84 volte per riceverlo.

Ecco perché Arnold Johannes Wilhelm Sommerfeld è praticamente sconosciuto al grande pubblico, nonostante il fatto che sia stato uno dei più importanti pionieri della fisica atomica e della fisica quantistica. Inoltre, 7 dei suoi allievi hanno vinto il Premio Nobel.

Una fucina di talenti

I suoi contributi al progresso della fisica sono stati decisivi ma, probabilmente è stata la sua capacità di insegnare che ha reso la sua vita così straordinaria. Albert Einstein una volta gli disse: “Ciò per cui ti ammiro è che hai, per così dire, tirato fuori dal nulla un così grande numero di giovani talenti“.

Sommerfeld era nato nel 1868 a Königsberg, nella Prussia orientale e aveva studiato matematica e fisica all’Università di Königsberg. Dopo un anno di servizio militare terminato nel 1893, a differenza di tanti accademici della sua epoca, Sommerfeld continua a prestare servizio come volontario per i successivi otto anni. Fisicamente era imponente, con un portamento prussiano e con una cicatrice sul viso baffuto. Qualcuno lo descriveva come un colonnello degli ussari che nessuno avrebbe mai immaginato potesse essere uno studioso.

Allievi che vincono un Nobel dopo l’altro

Diventa preside di meccanica applicata presso la Königliche Technische Hochschule di Aquisgrana. Qui formula la sua teoria dell’idrodinamica e fa da mentore a Peter Debye, che in seguito vincerà il Premio Nobel per la chimica (1936).

Ma anche nel 1932 un altro suo allievo, Werner Heisenberg, aveva vinto il Premio Nobel per la fisica per la creazione della meccanica quantistica.

Nella posizione di direttore del nuovo Istituto di Fisica Teorica presso l’Università di Monaco, Sommerfeld fa da guida anche a Wolfgang Pauli nella sua tesi sulla teoria quantistica. Nel 1945, Pauli vince il Premio Nobel per la fisica per la sua scoperta dell’omonimo principio di esclusione di Pauli.

Nello stesso periodo, sempre all’Università di Monaco, è insegnante anche di Hans Bethe, che nel 1967 riceverà il Premio Nobel per la fisica per la sua teoria della nucleosintesi stellare.

Il famoso matematico ebreo Max Born, anche lui vincitore del Premio Nobel e allievo di Sommerfeld, lo descrive così: “Arnold Sommerfeld è stato uno dei rappresentanti più illustri del periodo di transizione tra la fisica teorica classica e quella moderna. Il lavoro nella sua giovinezza era saldamente ancorato alle concezioni del diciannovesimo secolo. Ma quando nel primo decennio del secolo il diluvio di nuove scoperte, sperimentali e teoriche, ruppe le dighe della tradizione, divenne un leader del nuovo movimento e combinando i due modi di pensare esercitò una potente influenza sulle giovani generazioni. Questa combinazione di una mente classica, per la quale la chiarezza di concezione e il rigore matematico sono essenziali, con lo spirito avventuroso di un pioniere, sono le radici del suo successo scientifico, mentre il suo eccezionale dono di comunicare le sue idee con parole parlate e scritte lo ha reso un grande insegnante.

84 candidature ma zero premi

Nel 1918 Sommerfeld diventa presidente della Deutsche Physikalische Gesellschaft, una posizione precedentemente ricoperta da Albert Einstein.

In ogni caso, per quanto riguarda le sue aspirazioni al premio Nobel i contributi di Sommerfeld alla fisica teorica sono numerosi. Innanzitutto, un lavoro rivoluzionario nella teoria quantistica (inclusa la co-scoperta delle regole di quantizzazione di Sommerfeld-Wilson nel 1915). Ma anche lavori importanti nell’elettromagnetismo, nell’idrodinamica e nella conoscenza della teoria delle onde a raggi X.

Ma, come accennato, sebbene nominato 84 volte, Sommerfeld non ha mai vinto un Premio Nobel. Le sue candidature per la fisica avvengono nel 1917, 1918, 1919 (due volte), 1920, 1922 (quattro volte), 1923 (due volte), 1924, 1925 (sei volte), 1926 (tre volte), 1927 (tre volte), 1928 (tre volte), 1929 (nove volte), 1930 (quattro volte), 1931 (due volte), 1932 (cinque volte), 1933 (otto volte), 1934 (sei volte), 1935, 1936 (due volte), 1937 (otto volte), 1940, 1948, 1949 (tre volte), 1950 (tre volte) e 1951 (quattro volte).

Sommerfeld muore il 26 aprile 1951 all’età di 82 anni, dopo un incidente stradale avvenuto mentre portava a spasso i suoi nipoti.

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