Tutto, tutto ma proprio tutto sulle banane

Se non avete mai assaggiato una banana gelato o una banana rossa o una banana Corno di Rinoceronte, conoscete ben poco di questo frutto.

Tutto, tutto ma proprio tutto sulle banane

Un frutto popolare e non troppo complicato da coltivare? Non ci sono dubbi che siano le banane il sogno proibito di ogni agricoltore, visto che sono frutti con un ottimo valore commerciale e relativamente facili da trasformare in profitti.

Ma la banana è anche in cima alle preferenze dei consumatori di tutto il mondo, che però ignorano completamente che ne esistono ben 1.000 varietà. D’altronde, il consumatore medio compra le banane nei supermercati che vendono soltanto banane Cavendish. Ma le banane non sono solo Cavendish, anzi… le migliori, come leggerete di seguito, sono altre.

Molti di questi tipi di banane non vengono commercializzate e crescono solo in pochi luoghi nelle zone tropicali, motivo per il quale non sono molto conosciuti.

L’ABC delle banane

Scientificamente parlando, le banane appartengono alla famiglia delle Musaceae, genere Musa. Non sono esattamente alberi da frutto, ma erbe giganti che possono crescere fino a 6 metri e sono originarie del sud-est asiatico, dell’Australia settentrionale e delle regioni tropicali dell’India. Oggi, vengono coltivate ​​anche in altre parti del mondo, Europa compresa.

Un banano produce circa 20 chilogrammi di frutti per ogni fiore in un breve periodo (circa 150 giorni). Il valore commerciale delle banane deriva dall’essere fonte di cibo, ma anche di poter essere impiegate come ingredienti cosmetici e negli integratori alimentari. Inoltre, anche le bucce e le foglie vengono sfruttate commercialmente. Infatti possono essere utilizzate al posto dei piatti di carta, per realizzare imbottiture per sedili, ombrelli, tessuti per abbigliamento, lenze da pesca e molti altri beni.

I principali produttori mondiali di banane sono India, Cina e Indonesia, ma ci sono grandi piantagioni anche nelle Filippine, in Ecuador, in Brasile, in Colombia, in Uganda, in Camerun e in Tanzania.

Banane o platani?

Molte persone confondono i due frutti ed, erroneamente, li considerano uguali. Pur essendo abbastanza simili cone aspetto, ci sono differenze a livello nutrizionale ma anche in termini di gusto e consistenza.

I platani sono caratterizzati dalla buccia lunga e di colore verde, che diventa gialla quando il frutto matura e si annerisce quando inizia marcire. Una volta maturi, i platani sono molto succulenti, ma anche ricchi di amido, cosa che rende difficile consumarli allo stato grezzo.

A differenza dei platani, le banane ordinarie non contengono amido, quindi possono essere consumate allo stato grezzo e il loro gusto è dolce e la consistenza cremosa.

Le Cavendish, quasi la metà della produzione mondiale

Come accennato, sono le Cavendish la principale coltura commerciale del mondo. Sono stati coltivati ​​per la prima volta in grandi volumi dalla casa signorile del Peak District di Chatsworth House (Regno Unito). Era il 1835 e le banane Cavendish presero il nome da William Cavendish, il VI duca di Devonshire.

A quei tempi, e fino alla Seconda Guerra Mondiale, la varietà più diffusa era la Gros Michel. Questa varietà fu però spazzato via dalla malattia di Panama e sostituita dalla Cavendish che ha rappresentato quasi la metà della produzione mondiale tra il 1998 e il 2000.

Ma esistono molte altre varietà, alcune apprezzatissime per il gusto unico, altre utilizzate per scopi ornamentali. Pisang Raja, banane Apple, Lady Finger, banane rosse, Blue Java (banane gelato), Burro, Goldfinger, Praying Hands e Corno di Rinoceronte sono soltanto alcune delle altre tipologie di questo frutto.

Le banane Corno di Rinoceronte

Tra le banane più spettacolari, c’è sicuramente la varietà Corno di Rinoceronte (Rhino Horn). Si tratta di una banana africana lunga da 20 a 25 centimetri e con un diametro di 9-10 centimetri, che può raggiungere un peso di 1,5 chilogrammi. Non esistono banane più lunghe al mondo.

Il loro sapore è simile a quello della comune banana e possono essere consumate crude, fritte come i platani o utilizzate in vari piatti. A causa della loro colorazione insolita, vengono coltivate anche come piante decorative.

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