Il rame è crollato insieme a nichel e alluminio. Impazza la guerra dei dazi
Il rame è sprofondato come non si era mai visto negli ultimi ultimi 5 anni, mentre i dazi colpiscono i metalli e le aziende minerarie.
Il rame è sprofondato come non si era mai visto negli ultimi ultimi 5 anni, mentre i dazi colpiscono i metalli e le aziende minerarie.
È un momento cruciale per il mercato dell’alluminio visto che la Cina sta ridisegnando la mappa dell’offerta di metallo.
BNP Paribas prevede un crollo imminente del prezzo del rame, dopo il rally alimentato dai dazi USA. La domanda statunitense in calo e un surplus di offerta potrebbero schiacciare i prezzi nel breve termine.
I prezzi europei dei coil d’acciaio laminati a caldo sono abbastanza stabili, mentre gli acquirenti sono dubbiosi su eventuali rialzi.
La UE accelera sui metalli critici con 47 progetti strategici per ridurre la dipendenza dalle importazioni, mentre i settori dei metalli tradizionali lottano per sopravvivere.
Un coil di alluminio realizzato esclusivamente con rottami e che rispetti i rigidi standard qualitativi del settore automobilistico è un traguardo rivoluzionario.
La Cina è il paese più grande per la produzione di terre rare, ma è ben lungi dall’essere l’unico produttore. Scopri chi produce più terre rare nel mondo…
La Cina sta rafforzando le sue riserve strategiche di metalli industriali come rame, nichel, cobalto e litio per garantirsi la sicurezza delle forniture. Ciò potrebbe avere un impatto significativo sui mercati globali delle materie prime.
Le incertezze legate alle politiche commerciali statunitensi continuano a sostenere il rally del metallo prezioso.
Il prezzo del rame ha sfiorato il massimo storico, spinto dalle tensioni sui dazi imposti dagli Stati Uniti e dal crescente deficit sul mercato globale. Gli analisti prevedono ulteriori rialzi.
La Cina ha annunciato tagli alla produzione di acciaio per proteggere il mercato interno. Questa mossa potrebbe ridurre l’export e migliorare i margini di profitto dei produttori siderurgici, anche se l’impatto sul settore resta incerto.
Mentre un possibile cessate il fuoco tra Russia e Ucraina potrebbe far scendere i prezzi, l’incertezza legata ai dazi imposti dagli Stati Uniti mantiene alta la volatilità.
In Europa, l’umore di chi opera sul mercato dei rottami rimane cupo. Al contrario, in India il settore va a gonfie vele.
Sul mercato globale dell’alluminio stanno “saltando” i vecchi equilibri commerciali. Chi sono i vincitori e chi sono i vinti?
L’ultimo report di IREPAS evidenzia come il mercato globale dei prodotti lunghi sia stato travolto dalla spirale della guerra commerciale. Tutti hanno paura di fare affari a causa dell’imprevedibilità del mercato.
Mentre il prezzo del rame ha superato i 9.500 dollari per tonnellata, Citigroup e Morgan Stanley prevedono ulteriori rialzi.
I prezzi dello stagno schizzano in alto dopo l’evacuazione della miniera di Alphamin in Congo, mentre i ribelli dell’M23 avanzano.
I prezzi dei rottami ferrosi in Germania sono aumentati grazie a una forte domanda interna e alle esportazioni stabili, con rincari fino a 20 euro per tonnellata nei primi giorni di marzo.
Dopo le turbolenze di febbraio legate ai dazi USA e alle interruzioni della produzione in Cile, il rally di marzo del rame è spinto dall’ottimismo sulla crescita cinese e dalle speculazioni sul differenziale di prezzo tra LME e COMEX.
Con una mossa scioccante, il presidente Trump ha annunciato che porterà i dazi sull’acciaio e sull’alluminio canadesi al 50%.
La carenza globale di antimonio pesa in modo determinante sul sistema militare dell’Occidente. Il riarmo dell’Europa non sarà solo una questione di soldi…
In un contesto internazionale di grande incertezza, gli operatori del mercato dei ferrosi sembrano affidarsi più alla pancia che alla testa.
Il settore minerario nelle Filippine è alla vigilia di un grande cambiamento, che potrebbe ridefinire il ruolo del paese sul mercato globale del nichel.
I dazi di Trump spingono i premi dell’alluminio sul mercato fisico statunitense a livelli record, mentre in Europa sta accadendo il contrario.
Rusal avvia un impianto pilota per la produzione di ossido di scandio, estraendolo dal fango rosso, un sottoprodotto della raffinazione dell’alluminio.
Il mercato del rame si avvia verso un deficit crescente. JP Morgan prevede un calo dell’offerta e un aumento dei prezzi.
La domanda di rame supererà l’offerta dal 2027, mentre l’oro continuerà a beneficiare dell’inflazione e dell’incertezza economica globale.
Quali sono le vere implicazioni dell’accordo (per il momento saltato) tra Ucraina e Stati Uniti sui minerali e perché la sfida non è trovare giacimenti, ma estrarli e trasformarli in metalli commerciabili?
Il governo cinese ha messo un freno alle fonderie di rame con l’obbiettivo di alleviare la tensione sulle forniture, con un impatto significativo sul mercato a livello globale.
I prezzi globali del gas sono raddoppiati nell’ultimo anno a causa della riduzione delle scorte e dell’aumento dei consumi, il che preannuncia una difficile stagione estiva.