Rame 2025: previsioni sulla domanda, l’offerta e i prezzi
Cosa ci riserva il 2025 per i prezzi del rame? Le previsioni di analisti, banche d’investimento ed esperti non sono troppo positive.
Cosa ci riserva il 2025 per i prezzi del rame? Le previsioni di analisti, banche d’investimento ed esperti non sono troppo positive.
Dieci stati europei guidati dalla Polonia vogliono sanzioni più severe contro l’alluminio russo, nonostante una significativa dipendenza di molti paesi membri dall’import di questo metallo.
Il mercato globale dell’acciaio chiude il 2024 tra incertezze e preoccupazioni. L’Europa è in difficoltà, la Cina in fase deflazionistica e gli Stati Uniti alle prese con politiche commerciali restrittive.
L’entrata a regime del CBAM nel 2026 rivoluzionerà i flussi commerciali, imponendo costi sulle emissioni ai beni importati in UE e penalizzando settori come acciaio, alluminio e fertilizzanti.
Sarà possibile acquistare piccole quantità di uranio fisico che vengono tokenizzate su una blockchain e conservate in un deposito; i token rappresenteranno una quota dell’attività sottostante.
Si prevede che i prezzi del gas naturale saliranno alle stelle quest’inverno a causa di una combinazione di elevata domanda, scarsa offerta e limitati aumenti della produzione.
Il mercato del minerale di ferro affronterà pressioni al ribasso a causa della debole domanda cinese, legata alla crisi del settore immobiliare.
Gli analisti di ING si aspettano che il mercato globale dell’alluminio torni in deficit nel 2025, sostenendo i prezzi a livelli più elevati.
L’Europa punta sull’industria verde, ma senza dare il giusto peso ad una risorsa strategica come il rottame metallico. Nel frattempo, la crescente domanda di rottami creerà carenze e tensioni globali.
Il mercato dell’acciaio inox soffre di una debole domanda e prezzi in calo, con una discesa dei nuovi ordini per gennaio del 50% rispetto all’anno scorso.
Gli analisti di Citi prevedono un 2025 difficile per il rame, condizionato da una domanda debole, dazi commerciali e rallentamento economico globale.
Il paese del petrolio si sta trasformando nel regno dei metalli, con l’obbiettivo di diventare un protagonista a livello globale sui mercati dell’alluminio, del rame, del nichel del cobalto, del litio, dell’oro e delle terre rare.
Domanda debole e scarsa disponibilità di rottami. Secondo Assofermet, il mercato dei ferrosi di novembre è rimasto stabile, ma le prossime settimane sollevano preoccupazioni.
I produttori di acciaio europei stanno tagliando i costi, i posti di lavoro e ritardando il pagamento dei salari. Ecco dove sono i punti dolenti della nostra siderurgia.
L’annullamento da parte della Cina dello sconto IVA del 13% sulle esportazioni di alluminio sta provocando una grande incertezza nel mercato globale.
La Cina vieta da subito le esportazioni di gallio, germanio e antimonio negli Stati Uniti, in risposta alle nuove restrizioni commerciali dell’uscente Biden.
Le previsioni di Goldman Sachs per i prezzi del petrolio sono improntate a ribasso, sia per il 2025 che per il 2026.
Secondo BMI (Fitch Solutions), la debolezza dei prezzi del minerale di ferro continuerà fino al 2025 e anche oltre.
Bank of America taglia le previsioni sui prezzi dell’alluminio e del rame per il 2025 e avverte che il mercato sarà molto volatile.
I prezzi dell’antimonio sono esplosi per una serie di fattori concomitanti. Gli analisti credono che vedremo l’iperbole anche nel 2025.
I prezzi dei rottami sono diminuiti a novembre nella maggior parte dei mercati più importanti del mondo. In Italia sono invece leggermente cresciuti.
Il colosso russo dei metalli Rusal ha annunciato questa settimana che ridurrà la produzione di alluminio di almeno il 6%.
La forte espansione delle esportazioni della Cina di acciaio a basso costo è sostenibile? Secondo gli esperti, sta cominciando un’era di guerre commerciali e di crescente protezionismo che limiterà tutto il commercio internazionale.
La decisione della Cina di porre fine agli sconti sulle esportazioni di prodotti in alluminio avrà un impatto importante sui prezzi del metallo.
La forza del dollaro mette sotto pressione l’argento, mentre le tensioni geopolitiche potrebbero aumentare la domanda di beni rifugio in seguito al cambio di posizione di Putin sul nucleare.
Perché la Cina ha deciso di revocare le agevolazioni all’export di alluminio? Quali gli effetti a livello globale? L’analisi di un evento che potrebbe cambiare radicalmente il mercato internazionale dei metalli…
L’Ucraina aumenta le sue esportazioni di minerale di ferro del 96% (gennaio-ottobre 2024) in un’economia dilaniata dalla guerra.
Il ministero delle finanze cinese ha dichiarato che dal 1° dicembre termineranno i rimborsi fiscali sulle esportazioni di alluminio. Ciò avrà implicazioni significative per tutto il mercato globale.
Gli analisti di Citigroup temono che le nuove politiche commerciali di Donald Trump penalizzeranno le prospettive di crescita dei prezzi del rame.
La crescita incontrollata della produzione di rame in Cina minaccia di mettere fuori gioco i produttori del resto del mondo.