Risiedere negli Emirati Arabi. Quali vantaggi e quali svantaggi?

Un paese con circa l’80% della popolazione costituita da espatriati e che offre condizioni di vita e lavoro che tutti definiscono “uniche”.

Risiedere negli Emirati Arabi. Quali vantaggi e quali svantaggi?

Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) sono una federazione di sette emirati, composta da Abu Dhabi (la capitale), Ajman, Dubai, Fujairah, Ras Al Khaimah, Sharjah e Umm Al Quwain. Mentre ogni emirato ha leggi e abitudini uniche, quelli che attirano gli espatriati sono soprattutto Dubai e Abu Dhabi.

Volendo semplificare, Dubai è più focalizzata sull’intrattenimento e uno stile di vita vivace, mentre Abu Dhabi è un po’ più da pensionati, più tradizionale e tranquilla.

Può sorprendere a prima vista come, in una regione del mondo considerata restrittiva e repressiva, così tante persone occidentali vi si trasferiscano. Si tratta di un esempio di uno stato prevalentemente islamico che ha cercato di bilanciare la sua visione religiosa con un’economia aperta e in espansione.

Anche se gli Emirati Arabi Uniti raramente, se non mai, concedono la cittadinanza agli stranieri, è possibile ottenere la residenza, ma solo a determinate condizioni. In sintesi le condizioni sono queste, tra di loro alternative:

  • effettuare un investimento pubblico di almeno 10 milioni di AED ((2,72 milioni di dollari);
  • investire in proprietà immobiliari di almeno 1 milione di AED (272.000 dollari);
  • avviare un’impresa come imprenditore;
  • essere una persona con talenti o conoscenze particolarmente importanti;
  • essere uno studente eccezionale.

Ma vediamo anche quali sono alcuni vantaggi (e svantaggi) di ottenere una residenza in un paese così particolare, che continua ad attirare da tutto il mondo turisti, investitori, uomini d’affari e scienziati e artisti di talento.

I vantaggi

Certamente, il fatto di essere tra i dieci mercati più liberi del mondo e di non avere alcuna imposta sul reddito è un buon punto di partenza.

A questo si aggiunge un’economia in espansione e una buona politica. Soprattutto dal punto di vista di un imprenditore, un paese con un’economia che cresce e con politiche orientate a favorire le imprese e le attività produttive, sono fattori molto importanti.

A questo si aggiunge un sistema burocratico efficiente e ottimi servizi bancari offshore. Per chi ha il permesso di soggiorno, le banche degli EAU sono anche un’ottima opzione per diversificare le proprie finanze.

In termini di qualità della vita, il paese offre ottimi standard, con una buona via di mezzo tra i comfort esotici ed occidentali. Inoltre, l’inglese è parlato quasi ovunque e il paese è assolutamente sicuro per gli espatriati, anche per le donne che viaggiano da sole.

Gli svantaggi

Non si può che cominciare ad elencare gli svantaggi parlando delle condizioni metereologiche. Il tempo negli Emirati Arabi Uniti è terribile: fa sempre caldo ma, verso la fine dell’estate diventa quasi insopportabile con temperature medie intorno ai 45 °C. A questo si aggiungono tempeste di vento che durano giorni. Queste tempeste non solo riducono la visibilità, ma possono anche causare difficoltà respiratorie e costringere l’aeroporto a chiudere.

Come noto, gli Emirati Arabi Uniti sono costosi. Non sono certo adatti a chi cerca un’opzione economica per la residenza . D’altronde, anche il costo per ottenere la residenza è uno dei più costosi del mondo.

Ma esiste anche un altro aspetto poco conosciuto e poco visibile. Si tratta del sistema legislativo che prevede pene molto dure, anche se per gli espatriati residenti a Dubai e Abu Dhabi è un po’ meno severo e più tollerante. Ciò nonostante ci sono casi di espatriati deportati, fustigati o imprigionati per aver bevuto o per rapporti sessuali prematrimoniali. Inoltre, la guida in stato di ebbrezza è severamente vietata ed è già successo il caso di stranieri che hanno ricevuto 80 frustate per guida in stato di ebbrezza.

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