Paesi produttori di grafite: Top 10 mondiale

La grafite è un materiale che sta acquistando un’importanza sempre maggiore, soprattutto per i produttori di batterie.

Paesi produttori di grafite: Top 10 mondiale

La grafite è un eccellente conduttore di calore ed elettricità, oltre ad essere il materiale naturale con la più alta resistenza. Fino a poco tempo fa, era un materiale per specialisti, quasi del tutto ignorato dalla comunità degli investitori.

Ma con la diffusione delle batterie agli ioni di litio le cose sono cambiate. Infatti, la grafite è una delle materie prime chiave per questo tipo di batterie e, con la crescita della domanda di quest’ultime, si prevede che aumenterà anche la domanda di grafite. Pur essendoci molto fermento su come potrebbe cambiare la chimica delle batterie agli ioni di litio, molti esperti ritengono che la grafite rimarrà una materia prima chiave nelle batterie dei veicoli elettrici almeno per il prossimo decennio.

Secondo Benchmark Mineral Intelligence, la domanda di grafite per gli anodi delle batterie potrebbe aumentare di sette volte nel prossimo decennio, seguendo l’aumento delle vendite di auto elettriche.

Per quanto riguarda l’offerta mondiale, è ancora la Cina a dominare il mercato, sia per quanto riguarda l’estrazione che la raffinazione. Ma il quadro completo dei produttori, secondo gli ultimi dati (2020) dello US Geological Survey, è quello che potete trovare qui di seguito.

CINA (produzione mineraria: 650.000 tonnellate)

Come accennato, la Cina è il più grande produttore mondiale di grafite, rappresentando il 62% dell’estrazione mondiale. Il predominio del gigante asiatico potrebbe non continuare per sempre visto che ha cominciato a smantellare gli impianti e gli stabilimenti che inquinavano di più, a partire dalla regione di Shandong.

MOZAMBICO (produzione mineraria: 120.000 tonnellate)

Grazie alle due aziende minerarie Syrah Resources e Triton Minerals, il Mozambico è diventato negli ultimi anni un protagonista del mercato della grafite.

BRASILE (produzione mineraria: 95.000 tonnellate)

La produzione brasiliana è leggermente diminuita rispetto all’anno precedente (-1.000 tonnellate). Tra le poche cose note di questo settore in Brasile, si conoscono i due maggiori produttori di grafite del paese: Extrativa Metalquimica e Nacional de Grafite.

MADAGASCAR (produzione mineraria: 47.000 tonnellate)

Il Madagascar ha prodotto molta meno grafite rispetto ai primi tre paesi di questa classifica, ma rimane ancora il quarto produttore mondiale. Nel paese sono in fase di sviluppo altri nuovi giacimenti di grafite.

INDIA (produzione mineraria: 34.000 tonnellate)

La metà delle riserve di grafite dell‘India sono concentrate nello stato di Arunachal Pradesh e i principali produttori che operano nel paese sono Tirupati Carbons & Chemicals, Chotanagpur Graphite Industries e Carbon&Graphite Products.

RUSSIA (produzione mineraria: 24.000 tonnellate)

Il paese prevede di aumentare significativamente la sua produzione durante i prossimi anni grazie a due importanti investimenti, Dalgrafit e Uralgraphite. Anche nel caso della Russia, le informazioni disponibili su questo settore sono molto scarse.

UCRAINA (produzione mineraria: 19.000 tonnellate)

Leggero calo produttivo per l’Ucraina rispetto al 2019 (-1.000 tonnellate). Nel paese, il principale produttore è Zavalyevskiy Graphite, operante dal 1934.

NORVEGIA (produzione mineraria: 15.000 tonnellate)

Tutti i depositi di grafite della Norvegia sono di grafite in scaglie e sono generalmente a basso tonnellaggio. Tuttavia, molti di loro si trovano in posizioni logisticamente favorevoli, vicino al mare o vicino alla rete distributiva elettrica.

PAKISTAN (produzione mineraria: 13.000 tonnellate)

Ci sono poche informazioni sull’estrazione di grafite in Pakistan, un paese che ha prodotto una quantità leggermente inferiore rispetto all’anno precedente.

10º

CANADA (produzione mineraria: 10.000 tonnellate)

Anche se si trova in decima posizione, l’interesse per il Canada come potenziale fonte di grafite è cresciuto negli ultimi anni. Infatti, si pensa che la nuova gigafactory di batterie agli ioni di litio della Tesla, con sede in Nevada (Stati Uniti), avrà bisogno di enormi quantità di litio, cobalto e grafite, cosa che favorirà le forniture canadesi

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