Il litio dell’Afghanistan diventa talebano. Ma chi potrà monetizzarlo?

I talebani, ormai padroni dell’Afghanistan, si ritrovano con una delle più grandi riserve non sfruttate di litio del mondo.

Il litio dell'Afghanistan diventa talebano. Ma chi potrà mai monetizzarlo?

Mentre i governi di tutta l’Asia centrale sembrano sbalorditi quanto il resto della comunità internazionale di fronte alla rapida disintegrazione dell’ordine in Afghanistan, i talebani stanno cominciando ad imporre le proprie regole a Kabul e a prendere possesso dei possedimenti statali del paese.

Dati preziosi nelle mani del vecchio governo afghano

Armi, mezzi militari, caserme e uffici governativi sono i primi assets a finire nelle mani talebane ma, giocoforza, seguiranno beni più importanti anche se meno appariscenti e nascosti come lo sono le ricchezze minerarie di cui gli americani avevano consegnato preziosi dati al vecchio governo di Kabul.

Lo US Geological Survey ha ottenuto immagini iperspettrali altamente avanzata dei giacimenti minerari che coprono circa il 70% del territorio del paese da cui risulta evidente che l’Afghanistan potrebbe diventare l’Arabia Saudita del litio, come ha scritto in una sua nota il Pentagono. Non c’è solo litio nel paese ma anche rame, ferro e terre rare. Tuttavia è il litio che potrebbe scatenare conflitti per il controllo delle risorse come accade oggi in Congo.

Allo stato attuale, l’Afghanistan riceve meno di 150 milioni di dollari di entrate minerarie all’anno, ma potrebbe raggiungere cifre miliardarie in pochi anni.

Una delle più grandi riserve di litio del mondo

Il litio ha un potenziale enorme in questa regione della Terra poiché sembra che l’Afghanistan abbia una delle più grandi riserve non sfruttate del mondo. Gli esperti ritengono che il paese potrebbe diventare il più importante produttore del mondo, scalzando l‘Australia da questo primato.

Come noto, questo metallo morbido viene usato per produrre batterie agli ioni di litio e ai polimeri di litio, utilizzate per alimentare qualsiasi cosa, dalle auto elettriche agli smartphone e ai computer. La domanda di litio a livello globale è destinata a raddoppiare nel corso di questo decennio.

I nuovi padroni dell’Afghanistan si ritrovano anche queste immense ricchezze minerarie.

Monetizzare il litio non è così facile come potrebbe sembrare

Tuttavia, non si tratta di qualcosa tanto facile da monetizzare poiché l’estrazione mineraria richiede enormi investimenti, tecnologie, know-how e professionisti che soltanto poche aziende possiedono. Queste aziende sanno bene che i ritorni degli investimenti in questo settore sono nel lungo termine. Quindi, la prima cosa di cui hanno bisogno è un quadro politico e normativo stabile. In altre parole, prima di metterci un sacco di soldi che torneranno indietro soltanto nel corso di molti anni, le multinazionali minerarie vogliono essere certe che il governo (democratico o non democratico, poco importa) mantenga una situazione stabile nel corso degli anni. Senza queste condizioni i minerali rimangono sotto terra.

I talebani saranno in grado stabilizzare il paese, convincendo qualcuno ad investire per estrarre questi enormi tesori nascosti ma, per il momento, inaccessibili?

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