Effetto pandemia: ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri

I mille più ricchi del mondo hanno recuperato in appena nove mesi tutte le perdite che avevano accumulato per l’emergenza COVID-19.

Effetto pandemia: ricchi che diventano più ricchi e poveri che diventano più poveri

Anche i miliardari hanno sofferto per la pandemia.

Ma la la loro sofferenza finanziaria è durata pochi mesi e, nel giro di circa nove mesi dalla pandemia, i mille miliardari più ricchi del mondo hanno recuperato tutta la ricchezza che avevano perso con il coronavirus.

Al contrario, per chi sta dalla parte opposta della scala economica, cioè le persone più povere del mondo, sarà necessario più di un decennio per riprendersi dagli impatti economici della pandemia.

L’esplosione delle disuguaglianze

Questo è il risultato dell’ultimo rapporto di Oxfam (The Inequality VirusIl virus della diseguaglianza) che evidenzia come la crisi del coronavirus abbia esacerbato la disuguaglianza e incancrenito la povertà in tutto il mondo. Esemplare il caso delle 10 persone più ricche del mondo che hanno visto i loro patrimoni aumentare di 500 miliardi di dollari dall’inizio della pandemia. Nel nostro paese, per esempio, da marzo 2020 a fine anno, la ricchezza di 36 miliardari italiani è aumentata di oltre 45,7 miliardi di euro.

Per avere qualche altro riferimento, prendiamo in considerazione quanto accaduto durante la crisi finanziaria globale del 2008. Allora, ci sono voluti 5 anni prima che la ricchezza dei miliardari tornasse ai livelli pre-crisi. Ma nel caso della crisi pandemica, con il sostegno senza precedenti dei governi globali, il mercato azionario è esploso. Di conseguenza, i patrimoni finanziari dei miliardari sono cresciuti anche se l’economia reale ha affrontato la recessione più profonda in un secolo.

501 milioni di persone con meno di 5,50 dollari al giorno

Secondo la Banca Mondiale, 501 milioni di persone in più vivranno con meno di 5,50 dollari al giorno nel 2030 se i governi consentiranno che la disuguaglianza aumenti di soli 2 punti percentuali all’anno. In tal caso, il numero totale di persone che vivono in povertà sarà più alto di prima che arrivasse il coronavirus. Anche se ci sarà un intervento dei governi per ridurre le disuguaglianza di 2 punti percentuali all’anno, non torneremo ai livelli di povertà pre-crisi entro tre anni.

I nostri nonni hanno visto anni di povertà prima e anni di crescita del benessere economico poi. Oggi siamo invece testimoni di uno dei più grandi e drammatici aumenti delle disuguaglianze economiche degli ultimi 100 anni.

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