Cibo di lusso: i 9 ristoranti più costosi di Milano

Milano non è soltanto la capitale italiana della moda ma anche un centro enogastronomico incoronato dalla Guida Michelin con ben 17 ristoranti stellati.

Cibo di lusso: i 9 ristoranti più costosi di Milano

Moda ed enogastronomia. Probabilmente, queste due parole riassumono abbastanza bene la Milano che attira turisti e visitatori da ogni dove.

È qui che che si trovano le maison di molti degli stilisti più importanti del mondo e alcune tra le zone di shopping più esclusive e costose, racchiuse nel famoso quadrilatero della moda di Milano (Via Monte Napoleone, Via Manzoni, Via della Spiga e Corso Venezia).

Ma il capoluogo lombardo ospita anche alcuni dei ristoranti più prestigiosi e più lussuosi del paese tanto che, considerando anche la provincia, ci sono ben 17 ristoranti stellati, tutti premiati dalla Guida Michelin 2021.

Al primo posto tra i ristoranti più costosi di Milano troviamo il rinomato Il Luogo di Aimo e Nadia, dove si può ripercorre la storia contemporanea dell’alta cucina lombarda. Attualmente, gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani hanno preso il posto degli storici proprietari che hanno dato il nome al ristorante. Il piatto più famoso del locale? Gli spaghetti con cipollotto e peperoncino, un piatto che viene cucinato oggi come quarant’anni or sono, quando questo famoso ristorante era una modesta e popolare trattoria.

Ecco la classifica completa, che annovera nomi e chef conosciuti in tutto il mondo. I prezzi si riferiscono ai menù degustazione, vini esclusi (in alcuni casi anche il dessert è escluso).

Cibo di lusso: i 9 ristoranti più costosi di Milano

I ristoranti più costosi di Milano

IL LUOGO DI AIMO E NADIA


280 euro a persona

ENRICO BARTOLINI AL MUDEC


250 euro a persona

CRACCO


190 euro a persona

VUN


185 euro a persona

SAVINI


170 euro a persona

TRUSSARDI ALLA SCALA


165 euro a persona

AALTO


150 euro a persona

SETA


145 euro a persona

SADLER


130 euro a persona

METALLIRARI.COM © SOME RIGHTS RESERVED

*** I commenti sono disabilitati. Per commentare gli articoli è possibile farlo sulle nostre pagine social su FACEBOOK, TWITTER o INSTAGRAM ***