Le aziende farmaceutiche corrono per il vaccino contro il coronavirus

Mentre crescono le preoccupazione per il nuovo coronavirus, le aziende farmaceutiche stanno correndo per arrivare prime al vaccino di questa malattia in rapida diffusione.

Le aziende farmaceutiche di tutto il mondo stanno facendo grandi sforzi per scoprire nuovi test e trattamenti in risposta al nuovo coronavirus cinese, il famigerato 2019-nCoV.

Una di queste società, per esempio, la statunitense Co-Diagnostics, ha completato la prima fase di progettazione di un test di screening che rileva la malattia. Appena il mercato lo ha saputo, i titoli della società sono balzati del 138,9%.

Questo episodio, rende bene l’idea di cosa pensano i mercati circa il business farmaceutico del coronavirus. D’altronde, gli investitori si sono messi alla ricerca di aziende che possano trovare delle contromisure per la malattia.

La breve storia di un’emergenza planetaria

Le prime avvisaglie dell’emergenza sono arrivate alla fine dell’anno scorso. Allora, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è stata informata di una serie di casi di polmonite con cause sconosciute a Wuhan, il capoluogo dell’Hubei, in Cina.

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus che causano qualsiasi cosa, dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS) e alla sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Come indica l’OMS, i sintomi includono febbre, tosse e difficoltà respiratorie.

Mano a mano che sono cresciute le preoccupazioni per il nuovo coronavirus, le aziende farmaceutiche hanno aumentato gli sforzi per cercare di tenere il passo con la malattia in rapida diffusione.

Wall Street aspetta il boom di qualche casa farmaceutica

Un’altra società farmaceutica, la Vir Biotechnology (Stati Uniti), è cresciuta del 43,5% in soli due giorni. È accaduto non appena l’azienda ha comunicato agli investitori che stava determinando se i suoi anticorpi anti-coronavirus, precedentemente identificati, erano una misura efficace contro la malattia.

Moderna Inc., società biotecnologica americana, in collaborazione con l’associazione Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (Norvegia), prevede di sviluppare un vaccino contro la malattia. In un solo giorno, i prezzi dei titoli azionari dell’azienda sono cresciuti del 3,5%.

Nel frattempo, la Cina ha annunciato che prevede di usare Lopinavir e Ritonavir della casa farmaceutica americana AbbVie. Si tratta di farmaci il cui uso combinato è stato impiegato per trattare e prevenire l’HIV/AIDS. Nel caso del nuovo coronavirus è un trattamento intermedio in attesa che i ricercatori scoprano un farmaco efficace. Anche in questo caso, quando il mercato ha saputo delle intenzioni cinesi, le azioni di Abbvie sono cresciute dell’1,8%.

C’è chi dice che per conoscere a che punto è la diffusione del nuovo coronavirus (oltre che la scoperta di un vaccino) è meglio guardare a Wall Street piuttosto che ai notiziari cinesi.

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