357.000 container fermi al porto di Yantian. Il COVID-19 torna a fare paura

La fila delle navi che aspettano fuori dal porto di Yantian (Cina) sta crescendo rapidamente. È arrivata la variante delta del COVID-19 a Shenzhen.

357.000 container fermi al porto di Yantian. Il COVID-19 torna a fare paura

La fila di navi che aspettano fuori dal porto di Yantian, nella provincia del Guangdong (Cina), sta crescendo rapidamente. Si tratta di una crisi che gli esperti ritengono ben peggiore del blocco del canale di Suez verificatosi a marzo di quest’anno.

La preoccupazione degli spedizionieri è che si innescheranno reazioni a catena, complicando ulteriormente il trasporto marittimo già sotto tensione.

A Shenzhen è arrivata la variante Delta

La causa scatenante sembra essere il peggioramento dei contagi da COVID-19 a Shenzhen, il capoluogo del Guangdong, compresi casi di variante Delta (la famigerata variante indiana). Le restrizioni messe in atto dalle autorità per delimitare la diffusione del virus hanno colpito pesantemente le operazioni portuali del Yantian International Container Terminal (YICT). Ritardi e congestioni riguardano ormai da 14 giorni tutte le merci del porto e il problema si è esteso anche ai vicini porti di Shekou e di Nansha.

Tra l’altro, quanto sta accadendo solleva preoccupazioni circa questa ondata della variante Delta che sta iniziando a diffondersi in Cina nonostante le draconiane misure in atto nel paese per prevenire i contagi. Visti i precedenti, non c’è da stare per nulla tranquilli anche negli altri continenti, Europa compresa.

Ma tornando alle questioni portuali, secondo Maersk, compagnia di navigazione danese leader del settore, la situazione è in continuo peggioramento a causa dei nuovi casi di COVID-19 a Shenzhen.

La normalità non arriverà prima del 2022

I numeri che emergono sono molto preoccupanti. Il porto di Yantian nel 2020 ha movimentato 13,3 milioni di container (TEUtwenty foot equivalent unit). Tenendo conto che l’operatività del porto è scesa al 30% a seguito della nuova ondata di COVID-19, non sono stati movimentati 25.500 container (TEU) al giorno. Ciò significa che in 14 giorni si sono accumulati 357.000 container (TEU).

Gli operatori del settore non vedono molte possibilità di un allentamento delle tensioni su tutto il mercato globale dei trasporti marittimi prima del 2022.

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