I 10 più importanti paesi che producono molibdeno

Anche nel settore del molibdeno, è la Cina che ne produce la maggiore quantità a livello mondiale. Ma ecco chi sono anche gli altri produttori…

I 10 più importanti paesi che producono molibdeno

Anche il molibdeno è stato colpito dal coronavirus. Tuttavia, gli esperti credono che la domanda migliorerà nel corso di quest’anno grazie alla ripresa delle economie globali.

I prezzi sono strettamente correlati al rame. Infatti, il molibdeno è spesso ottenuto come sottoprodotto del metallo rosso. Ciò significa che la produzione tende ad aumentare e diminuire a seconda della quantità di rame prodotta.

Nonostante la pandemia di COVID-19, la produzione mondiale di molibdeno è aumentata di 6.000 tonnellate dal 2019 al 2020, passando da 294.000 tonnellate a 300.000 tonnellate. Ma quali paesi sono stati i principali produttori di molibdeno l’anno scorso? Ecco una panoramica completa secondo gli ultimi dati dello US Geological Survey.

CINA (produzione mineraria: 120.000 tonnellate)

La Cina produce la stragrande maggioranza del molibdeno del mondo e, nel 2020, la sua produzione è diminuita di 10.000 tonnellate. Il gigante asiatico ha anche un enorme settore industriale che richiede grandi quantità di molibdeno per produrre acciaio.

CILE (produzione mineraria: 58.000 tonnellate)

Piccolo aumento produttivo per il Cile (+2.000 tonnellate) rispetto al 2019. Codelco, di proprietà statale, è la società che produce la maggior parte del molibdeno cileno, ma nel paese opera anche la polacca KGHM Polska Miedz.

STATI UNITI (produzione mineraria: 49.000 tonnellate)

Gli Stati Uniti hanno aumentato la produzione di molibdeno del 13% nel 2020 rispetto all’anno precedente. L’aumento della produzione americana è dovuto in gran parte ad una miniera nello Utah che ha aumentato la sua produzione di oltre il 60%.

PERÙ (produzione mineraria: 30.000 tonnellate)

Anche il Perù ha visto crescere la produzione (+4.000 tonnellate). Secondo il governo peruviano, gli investimenti minerari nel paese cresceranno del 21% nel 2021 rispetto all’anno precedente e raggiungeranno i 5,2 miliardi di dollari. Una delle principali miniere produttrici di molibdeno nel paese è la miniera Cerro Verde, della Freeport-McMoRan.

MESSICO (produzione mineraria: 17.000 tonnellate)

La produzione in Messico ha registrato alti e bassi nell’ultimo decennio. Tuttavia, negli ultimi tre anni, la produzione è aumentata di 5.000 tonnellate. Una delle principali miniere nel paese è La Caridad, che appartiene al Grupo Mexico.

ARMENIA (produzione mineraria: 7.000 tonnellate)

La produzione di molibdeno in Armenia è rimasta relativamente stabile negli ultimi anni ma, nel 2020, è aumentata leggermente (+700 tonnellate). È la CRONIMET Zangezur Copper Molybdenum Combine a gestire Kajaran, la più grande miniera di rame-molibdeno del paese.

IRAN (produzione mineraria: 3.500 tonnellate)

Ci sono poche informazioni circa il molibdeno in Iran. Sappiamo però che, nel 2012, il governo iraniano ha vietato le esportazioni di concentrato di molibdeno nel tentativo di sostenere la produzione nazionale.

RUSSIA (produzione mineraria: 2.800 tonnellate)

In realtà, per mancanza di informazioni, la produzione russa è frutto di una stima dello US Geological Survey. La società SMR, che fa parte del gruppo EN+, si autodefinisce come l’unico produttore di molibdeno completamente integrato della Russia e il più grande produttore di ferromolibdeno nel paese in termini di volume.

CANADA (produzione mineraria: 2.700 tonnellate)

La produzione canadese è diminuita in modo significativo nel 2020 (-1.200 tonnellate). La miniera di Endako, di proprietà di Centerra Gold, importante produttrice di molibdeno, è attualmente chiusa per manutenzione.

10º

MONGOLIA (produzione mineraria: 1.800 tonnellate)

Pur essendoci scarse informazioni, la produzione di molibdeno in Mongolia è rimasta abbastanza stabile negli ultimi cinque anni.

METALLIRARI.COM © SOME RIGHTS RESERVED

*** I commenti sono per il momento disabilitati. Potete però commentare gli articoli sulle nostre pagine social su FACEBOOK e TWITTER ***