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In pensione all’estero, un’opzione da valutare attentamente

Quali sono i fattori chiave da considerare prima di ritirarsi in pensione in un paese straniero? Ecco qualche consiglio per evitare errori dolosi.

Lavorare sodo per garantirsi un futuro stabile e sicuro, è un’abitudine per molte persone.

Di conseguenza, tanti professionisti di successo hanno il desiderio di andare in pensione nel più breve tempo possibile. Per quanto una persona possa essere orgogliosa della propria  carriera, è difficile non pensare a quanto sarebbe bello vivere una vita senza obblighi di orario o doveri lavorativi.

Ma la parte migliore del pensionamento è la libertà di poter scegliere di andare in pensione lontano dal paese d’origine, iniziando a vivere in un’altra nazione. Una soluzione sempre più diffusa tra molti pensionati in tutto il mondo che, prima, hanno preso tutte le misure necessarie prima di fare il grande passo.

Una volta comprese tutte le implicazioni di una determinata scelta, sarà più facile pianificare la pensione in modo corretto

Un passo da non prendere alla leggera, perché ci sono un sacco di fattori che potrebbero avere un’influenza decisiva sulla vita da pensionati all’estero. Ritirarsi in pensione in un paese completamente diverso dal proprio, è una cosa da fare soltanto dopo essersi posti tutta una serie di domande.

Insomma, è molto importante valutare attentamente la situazione presente e prospettica. Pianificare la pensione in un contesto internazionale richiede una vasta indagine su cosa vuol dire trascorrere la terza età in un paese diverso. Una volta comprese tutte le implicazioni di una determinata scelta, sarà più facile pianificare la pensione in modo corretto.

Detto questo, ecco i punti chiave da considerare prima di decidere di volare in terre straniere in pensione.

Molte, molte ricerche approfondite

Prima di arrivare al momento della pensione, sarebbe bene farsi un’idea di dove si vorrebbe vivere all’estero, visitando qualche volta il luogo prescelto, magari per trascorrervi brevi vacanze. Così facendo si avrà l’opportunità di conoscere aspetti importanti come il costo e la qualità della vita, il clima e l’atmosfera e l’accoglienza degli abitanti del posto.

La separazione

Uno dei maggiori sconvolgimenti per un pensionato che espatria è il fatto che si lascerà alle spalle la vita trascorsa in una casa, in un quartiere e in una città diventati familiari. Inoltre, la lontananza dagli amici e dalla famiglia può essere molto difficile e non tutte le persone hanno la forza di mantenere una relazione a distanza per un lungo periodo di tempo. Sono tutti aspetti da ponderare con attenzione, preparandosi emotivamente ad essere separati da cose e persone che sono stati compagni di vita.

La cosa positiva è che l’esistenza di internet e dei social media aiuta a non avere troppa nostalgia di casa.

Pro e contro

La vita non è perfetta e, quindi, è ragionevole pensare che ovunque sia la sistemazione da pensionati, non tutto sarà perfetto. Quindi, è indispensabile farsi una chiara idea dei pro e dei contro di ogni alternativa. Le risposte a cui è necessario dare una risposta sono abbastanza semplici:

  • Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di vivere in un paese straniero?
  • Ci sono più vantaggi che svantaggi nel vivere in un paese straniero?
  • Sarò in grado di far fronte a problemi imprevisti in un paese straniero?

La barriera della lingua

Uno degli ostacoli più comuni che la maggior parte degli espatriati deve affrontare è quello della lingua. Perciò, chi ha poca pazienza con l’apprendimento di nuove lingue dovrebbe prendere in considerazione il trasferimento in aree del mondo dove è utilizzato l’italiano o, quanto meno, lo spagnolo.

Lo status di espatriato

I diversi paesi hanno normative proprie per disciplinare lo stato di espatriati e, quindi, è necessario esserne completamente informati in modo da poter risiedere e soggiornare nel paese prescelto senza l’incubo, per esempio, della scadenza mensile del visto turistico.

Addio ai comfort familiari

Un altro fattore chiave da prendere in considerazione prima di decidere di trascorrere la pensione all’estero è la perdita di quelle che potremmo chiamare le comodità familiari, che potrebbero influenzare negativamente la qualità della vita da pensionati.

Per fare qualche esempio concreto basta pensare a chi è abituato a farsi la doccia quotidianamente con l’acqua calda o ad essere connesso a internet con una linea ad alta velocità. Aspetti che vengono dati per scontati in alcune zone del mondo, ma che non lo sono in altre.


Se l’intenzione è di vivere una pensione senza fare affidamento sui confort del passato, sarà sicuramente un’ottima scelta un paese che ha tra le sue cose migliori il clima, la cultura, la natura e l’accoglienza degli abitanti del posto, pur in mancanza di infrastrutture avanzate e senza tutte quelle cose materiali di cui la maggior parte delle persone può vivere bene anche senza.

È facile abbracciare la vita guardando alle cose che contano di più, ma è altrettanto facile cadere nell’errore di scegliere dove godere della propria pensione con troppa superficialità.

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