Economia

Londra, la città dove un monolocale costa fino a 50 anni di risparmi

Per i ventenni di Londra, acquistare casa non è mai stato così difficile. I risultati degli ultimi studi a riguardo sono decisamente spaventosi…

Per comprare casa, Londra è una delle città più costose al mondo.

Secondo l’ultimo studio della banca svizzera UBS, la capitale britannica è seconda solo a Hong Kong in termini di accessibilità per gli acquirenti di case. Infatti, per un lavoratore con uno stipendio nella media, ci vogliono 16 anni di risparmi per riuscire a comprare un appartamento di 60 metri quadri.

Ma la stima è decisamente ottimista. Per The Financial Times, che ha condotto uno studio simile nel 2017, servono 50 anni di risparmi per un giovane londinese per potersi permettere un appartamento da 250.000 sterline nel centro della città. Infatti, guardando i dati dello UK’s Office for National Statistics si scopre che lo stipendio annuo medio per i londinesi ventenni è di 29.900 sterline, al lordo delle imposte.

Risparminado il 20% del reddito e ottenendo un mutuo di una cifra pari a quattro volte e mezzo il salario, i giovani londinesi possono comprare un monolocale da 250.000 sterline in 41 anni. Un calcolo che vale se lo stipendio è quello di un uomo. Ma, nel caso di una donna, che ha uno stipendio medio inferiore, ci vorranno quasi 50 anni per comprare lo stesso monolocale.

I tempi sono cambiati… in peggio!

I ventenni londinesi di oggi guadagnano molto meno, in termini reali, rispetto a persone che avevano la stessa età 10 anni fa, mentre i prezzi delle case, nello stesso periodo, hanno continuato a crescere.

I dati di UBS mostrano che i prezzi delle abitazioni, adeguati all’inflazione, sono quasi il 45% più alti rispetto a cinque anni fa. Ma sono anche il 15% più alti rispetto alla crisi finanziaria di un decennio fa.

Contemporaneamente, i redditi reali sono diminuiti del 10%. La situazione è ancora peggiore per i londinesi sotto i 30 anni: la loro retribuzione reale è diminuita del 13% negli ultimi 10 anni. In Europa, hanno fatto peggio soltanto i loro coetani greci, le cui retribuzioni sono calate del 25% in termini reali dalla crisi finanziaria globale.

In questo contesto, non sorprende che a Londra il rapporto tra i prezzi delle abitazioni e gli stipendi sia ai massimi storici.

Meglio prima o dopo la Brexit?

L’instabilità politica causata dal voto del Regno Unito nel 2016 per lasciare l’Unione Europea, ha colpito il mercato immobiliare. Tuttavia, il raffreddamento dei prezzi ha riguardato soltanto il segmento di abitazioni di fascia alta. Gli immobili che interessano chi compra casa per la prima volta restano invece molto richiesti, a causa di un’offerta cronicamente insufficiente di nuove abitazioni.

La capacità di Londra di costruire le nuove abitazioni necessarie per soddisfare la domanda, è ostacolata dai regolamenti urbanistici che, nella maggior parte delle aree, vietano la costruzione di edifici oltre i sette piani. Inoltre, la capitale del Regno Unito vanta tra i più alti costi del mondo per quanto riguarda le costruzioni edili.

Purtroppo, con questi problemi strutturali che affliggono il mercato immobiliare di Londra, il futuro lascia intravedere soltanto un peggioramento. Almeno, i giovani che provengono dall’Europa continentale o dall’Asia, sempre che dotati di solide entrate, potranno approfittarne, avvantaggiati da una sterlina britannica che si è indebolita nei confronti delle altre principali valute.

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