Un disastro immobiliare online. Il caso di Zillow e del suo stupido algoritmo

Nei piani di Zillow qualcosa è andato storto. L’algoritmo che doveva essere la gallina dalle uova d’oro si è rivelato un flop da 300 milioni di dollari.

Un disastro immobiliare online. Il caso di Zillow e del suo stupido algoritmo

Un buco da 300 milioni di dollari in pochi mesi, 2mila persone licenziate e un patrimonio immobiliare (7.000 immobili) da vendere in fretta e furia per chiudere l’attività. Tutto questo è il risultato di un algoritmo che ha funzionato male.

Il caso è quello di Zillow, un sito web immobiliare di successo che opera negli Stati Uniti. La società aveva anche un’attività secondaria, concentrata sul business online di comprare case, ristrutturarle e rivenderle seguendo le indicazioni di un sofisticatissimo algoritmo di sua proprietà.

L’algoritmo che decide il valore di una casa

Durante i suoi 15 anni di storia, Zillow aveva avuto un grande successo con la pubblicazione di annunci immobiliari online. Quindi, nel 2018, il suo CEO, Richard Barton, ha iniziato a spostare con decisione l’attività aziendale in un’attività nota come iBuying. L’idea è abbastanza semplice: un algoritmo che utilizza le più moderne tecnologie (big data e data learning) identifica immobili da comprare, Zillow compra l’immobile e lo ristruttura e, infine, lo rivende con profitto. La società era così convinta che il business funzionasse bene che, ad un certo punto, aveva dichiarato che mirava ad acquistare 5.000 case al mese entro il 2024.

iBuying è un settore nascente e ci sono molti operatori immobiliari entusiasti di comprare case seguendo gli ordini di un algoritmo che ne determina anche il valore. Un professore della Columbia University ha recentemente dichiarato “C’è una corsa agli armamenti in questo momento su chi diventerà l’Amazzonia del settore immobiliare“.

Siamo prossimi ad un mercato immobiliare assurdo?

Tuttavia, la cosa potrebbe diventare un vero e proprio incubo. Pensare che ci siano aziende con enormi capitali a disposizione (e una mole enorme di dati) che entrano in competizione con la gente comune per l’acquisto di una casa, fa venire i brividi e lascia immaginare un mercato immobiliare assurdo, soprattutto nelle aree più popolate. Sarà questo il mercato immobiliare del futuro? I singoli acquirenti dovranno competere con un algoritmo spalleggiato da società con montagne di soldi?

Per il momento i piani di Zillow sono andati per aria poiché il suo algoritmo non era abbastanza furbo da essere in grado di affrontare la complessità dei prezzi in un mercato volatile e portando Zillow a pagare più del dovuto per molti immobili.

Di tutta questa storia, rimangono 7.000 immobili in pancia a Zillow che, secondo Bloomberg, verranno venduti a qualche investitore istituzionale come il fondo BlackRock. Ma, con ogni probabilità, sentiremo ancora parlare di iBuying e di finanziarizzazione degli alloggi. Il mercato immobiliare del futuro sarà nelle mani degli algoritmi.

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