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I 10 virus e batteri più letali per l’umanità

Un virus frutto di cinque mutazioni genetiche dell’aviaria, che potrebbe sterminare metà della popolazione mondiale. Al sicuro nei laboratori non è nemmeno considerato il più pericoloso dei virus. Quella che segue è la graduatoria degli agenti patogeni più mortali del mondo.

i virus più letali del mondo

Alcuni tra i virus più pericolosi esistono da 10.000 anni prima di Cristo, mentre altri sono stati creati in laboratorio negli ultimi anni.

Per alcuni di essi abbiamo dati statistici sulla loro mortalità e sulla loro diffusione. Per altri possiamo solo immaginare le ripercussioni che potrebbero avere.

È difficile definire una classifica delle malattie più letali, sia virali che batteriche, poiché i fattori da considerare sono numerosi. Per esempio, nel caso dei virus è decisivo il modo con il quale si trasmette: da uomo a uomo è molto più grave che da animale a uomo. Se la trasmissione è per via aerea non c’è modo di limitarla o contenerla.

Anche i tempi dell’azione virale sono decisivi. Se la morte di chi viene infettato è rapida, la possibilità di trasmissione sono inferiori rispetto ai virus che agiscono più lentamente. D’altra parte se l’azione è lenta, c’è più tempo per ottenere aiuto e provare i trattamenti sanitari.


L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), tra gli altri compiti, ha quello di monitorare su scala globale come e dove viaggiano i virus, dove hanno origine, quale strada prendono, e così via.

Quali sono alcuni tra i più letali virus esistenti al mondo? Ecco la graduatoria dei primi dieci.

  1. REPLICA DELL’INFLUENZA SPAGNOLA. Sorprendentemente, questo virus è stato riportato in vita di proposito attraverso i frammenti di geni presenti nei polmoni di una donna Inuit congelati nel permafrost dell’Alaska nel 1918. Gli scienziati pensano che il sequenziamento genetico del virus comporti benefici superiori ai rischi. Ma quali sono i rischi? Uno tra tutti la guerra biologica, utilizzando questo virus che nel 1918 ha ucciso 50 milioni di persone.
  2. PESTE. Esistono diversi ceppi di questo batterio, tutti risalenti al Yersinia pestis. È probabile che abbia avuto inizio nelle regioni più aride dell’Asia Centrale, per poi diffondersi lungo la Via della Seta, trasportato dai ratti neri in tutto il mondo sulle navi mercantili. Un ratto ospite viene infettato dalle pulci, e poi porta il batterio agli esseri umani. Ha scatenato la peggiore pandemia in termini di numero dei morti (si stima che circa 200.000.000 persone siano morte nel corso della storia). La peste ha colpito l’umanità per secoli, con tre pandemie tra il 4° e il 19° secolo. La seconda di queste, la Morte Nera, ha raggiunto il picco nel 14° secolo e ha ucciso circa il 60% dell’intera popolazione europea. Ad oggi, anche se più rara, la peste esiste ancora, con episodi occasionali che si sono verificati in Congo, Cina, Madagascar e Messico.
  3. EBOLA. È comparsa all’attenzione internazionale per la prima volta nel 1976. Uccide il 70-90% delle persone infettate, a seconda del ceppo. Durante gli ultimi 4 decenni sono morti in Africa circa 1.600 persone, escludendo quelle che stanno morendo durante l’epidemia in corso. L’unica ragione per cui fino ad ora non sono morte molte più persone per l’Ebola, è che i focolai sono rari e il virus agisce molto rapidamente. Una volta che i sintomi si manifestano, le vittime sono così provate che non hanno modo di lasciare il loro villaggio. Se non fosse per questo, questo micidiale virus potrebbe fare un numero di morti impressionante.
  4. VAIOLO. Ci sono documenti che testimoniamo la comparsa di questo virus già nel 10.000 aC, quando veniva trattato con vaccini fatti in casa. Nel 1979 la malattia è stata eradicata totalmente a livello globale. Alcuni paesi, tra cui gli Stati Uniti e la Russia, mantengono in laboratorio il virus per possibili guerre batteriologiche e costituiscono una fonte di grande preoccupazione per molti scienziati.
  5. H5N1 MODIFICATO. Alcuni ricercatori olandesi hanno avuto la brillante idea di modificare il virus H5N1. Nella sua forma originale si diffonde tramite i volatili e non costituisce una vera e propria minaccia per gli esseri umani. Tuttavia, i ricercatori hanno pensato di vedere cosa sarebbe successo se fosse diventato trasmissibile per via aerea, anziché tramite i volatili. Il test per valutare le possibili conseguenze per l’uomo è stato fatto impiegando dei furetti. Il risultato è stata la morte di tutte le cavie impiegate, senza possibilità di scampo. Gli esseri umani non hanno alcuna immunità al virus H5N1, rendendo il rischio che possa uscire dal laboratorio una prospettiva spaventosa.
  6. FEBBRE GIALLA. È stato il primo virus umano mai scoperto e una volta era conosciuto come peste gialla. Durante il diciottesimo e diciannovesimo secolo, era considerato una delle malattie più pericolose. La malattia viene trasmessa dalle zanzare femmine delle regioni tropicali di Africa e Sud America. I sintomi iniziano come molte altre malattie: brividi, febbre, nausea, dolori muscolari, mal di schiena, mal di testa e perdita di appetito. Una volta entrato nell’organismo non esiste una vera e propria cura, se non il trattamento dei sintomi.
  7. MORBILLO. Molti pensano che il morbillo non sia un pericolo, ma una semplice malattia infantile. Conosciuto almeno dal 1.000 aC, questo virus è altamente contagioso. I sintomi comprendono febbre alta che può durare fino a una settimana, gli occhi rossi lacrimanti, tosse, il tutto seguito da una eruzione cutanea grave. La causa della morte è di solito la polmonite, la disidratazione da diarrea o l’encefalite. Prima del 1980 la vaccinazione non era diffusa e si stima che 2,6 milioni di persone morissero ogni anno nel mondo. Tuttavia, ad oggi, rimane ancora la principale causa di morte tra i bambini, con 122.000 morti nel 2012.
  8. RABBIA. È altamente prevenibile attraverso la vaccinazione dei bambini o con una vaccinazione immediatamente dopo l’esposizione. Tuttavia, la sua percentuale di mortalità è vicina al 100%. Il virus viene trasmesso da cani, pipistrelli, volpi, procioni e puzzole. Qualsiasi mammifero è in grado di ospitare il virus, che attacca il sistema nervoso centrale, causando spesso violenza e aggressività nelle persone colpite. Le vittime di questo virus mortale alla fine cadono in coma e soffocano a morte, incapaci di respirare. Non esiste una cura.
  9. HIV-AIDS. Il virus dell’immunodeficienza umana è la causa, l’effetto è la sindrome da immunodeficienza acquisita. L’HIV si trasmette durante il sesso o la condivisione di aghi.
  10. INFLUENZA AVIARIA (H7N9). Questo particolare virus è apparso per la prima volta in Cina, all’inizio dello scorso anno. Come altri prima di esso, sembra abbia avuto origine proprio lì. Questo virus ha lasciato la terraferma grazie alle esportazioni di pollame ed è responsabile di alcune morti verificatesi ad Hong Kong. La trasmissione avviene attraverso volatili vivi, di solito i polli, che hanno il virus. Il tasso di mortalità è molto più alto di quello della comune influenza.

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