Mercati

La guerra del petrolio tra Arabia Saudita e Iran, senza esclusione di colpi

La guerra del petrolio in atto, tra Arabia Saudita e Iran, porterà ad un crollo dei prezzi e potrebbe rappresentare la fine dell’OPEC.

Non è trascorso molto tempo da quando l’OPEC e la Russia hanno deciso di aumentare la produzione di petrolio greggio di un milione di barili al giorno. Una mossa che aveva lo scopo di arginare la salita dei prezzi che stava frenando i consumatori di tutto il mondo.

Ma solo due mesi dopo, tutto cambia: la domanda in Asia rallenta, l’offerta petrolifera aumenta e si catena una guerra del petrolio tra Arabia Saudita e Iran.

Il petrolio è più importante della religione

L’Arabia Saudita, accerrimo rivale dell’Iran, ha sostenuto con forza il Presidente Trump nella sua intenzione di abbandonare l’accordo nucleare con l’Iran e di reimporre le sanzioni. Questo atteggiamento non deriva semplicemente da motivi ideologici o religiosi, ma ha soprattutto un motivo economico: meno greggio iraniano c’è sul mercato, più i consumatori sono costretti ad acquistare dall’Arabia Saudita.

L’Iran, che subirà le sanzioni economiche che entreranno in vigore nei prossimi mesi, reagisce come può. Mentre l’Arabia Saudita ha abbassato i prezzi di vendita del petrolio a tutti i suoi clienti (tranne che agli Stati Uniti), l’Iran ha dichiarato di essere disposto a fare molto di più se verrà minacciata la sua quota di mercato. Tra l’altro, ha detto di esser pronto a chiudere lo Stretto di Hormuz.

Anche se le minacce iraniane preoccupano gli analisti, è la discesa della domanda di petrolio in Asia a spaventare l’OPEC. Il rallentamento della crescita economica sta frenando la crescita della domanda di petrolio e, in più, lo yuan cinese e la rupia indiana stanno crollando contro il dollaro.

Questa guerra del petrolio porterà ad una discesa dei prezzi

In questo contesto, le fratture interne dell’OPEC rischiano di aumentare, mentre è molto improbabile che Arabia Saudita e Iran siglino un armistizio. Ciò significa che continueranno a immettere sul mercato petrolio a prezzi scomodamente bassi.

Due dei principali consumatori di petrolio del mondo, Cina e India, si stanno anch’esse schierando. La Cina, nonostante le sanzioni statunitensi, ha dichiarato che continuerà ad importare petrolio iraniano. L’India, invece, cercherà di rispettare le sanzioni americane e, quindi, potrebbe aumentare il suo approvvigionamento di petrolio saudita. Ma, come sanno gli analisti, tutto dipenderà dai prezzi.

In ogni caso,  una guerra del petrolio tra Arabia Saudita e Iran, con prezzi in caduta libera, potrebbe effettivamente porre fine all’OPEC. Gli equilibri sul mercato globale del petrolio globale sono sul punto di rompersi un’altra volta!

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