I 10 paesi che ospitano più migranti in tutto il mondo

Nel dibattito politico europeo impazza il tema dei migranti e, purtroppo, molti parlano a sproposito confidando sull’ignoranza di chi ascolta. Ecco quindi qualche numero per tentare di capire meglio questo fenomeno su scala globale…

Proprio mentre Valencia festeggia l’arrivo della nave Aquarius e del suo carico di circa 600 migranti respinti dall’Italia, il mondo continua a sorprendersi per le due facce della ricca Europa: quella solidale e accogliente della Spagna e quella intollerante ed egoista di altri paesi.

In questa occasione, cosa c’è di più interessante di guardare al fenomeno dei migranti da una prospettiva globale? D’altronde, nella società di oggi, siamo abituati a poter raggiungere ogni angolo del mondo in un istante. Possiamo spostarci tra paesi, culture e continenti come mai prima d’ora.

243 milioni di persone in movimento

Ecco perché non deve sorprendere il fatto che le persone siano in movimento tra diverse aree del nostro pianeta. Infatti, secondo i dati delle Nazioni Unite, ci sono attualmente 243 milioni di migranti internazionali, che rappresentano circa il 3,4% della popolazione mondiale.

La migrazione è una dimensione importante della globalizzazione, ma l’argomento è diventato uno dei temi più discussi del dibattito politico che, quasi sempre, ha dato gran voce al populismo e al nazionalismo. In termini semplicistici, la questione è vista da molti come uno scontro tra l’identità nazionale e i migranti.

Ma potremmo vedere la migrazione internazionale in modo diverso, andando oltre i titoli dei giornali. Infatti, i migranti contribuiscono alle economie dei paesi in cui si trasferiscono con le competenze che portano, le tasse che pagano, i posti di lavoro che occupano e la loro capacità di normalizzare i dati demografici nelle comunità che hanno alti livelli di invecchiamento della popolazione.

Cosa portano i migranti?

Tra i tanti preconcetti e idee sbagliate circa i migranti c’è quello che, nei paesi sviluppati, occupino posti di lavoro poco qualificati. Secondo uno studio dell’Economist Intelligence Unit, intitolato “What Migrants Bring“, la storia vera è un’altra. Ad esempio, un quarto delle famiglie americane nigeriane guadagnano più di 100.000 dollari all’anno, rispetto al 20% della popolazione statunitense. Inoltre, un recente studio della National Foundation for American Policy ha stabilito che i migranti hanno fondato o co-fondato oltre la metà delle 50 migliori start-up negli Stati Uniti.

Focalizzando per un attimo l’attenzione sull’Africa, che contribuisce con circa 15 milioni di migranti a livello globale, non andrebbe sottovalutato l’impatto di queste persone sulle economie dei paesi sviluppati. I migranti africani sono tra i più giovani del mondo, con poco meno dei due terzi con un’età compresa tra i 15 e i 54 anni, cosa che potrebbe contribuire a riequilibrare la demografia sempre più “grigia” dei paesi dell’OCSE.

Ma ecco la graduatoria dei 10 paesi che ospitano più migranti in tutto il mondo, secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite (International Migration Report 2017).

I 10 paesi che ospitano più migranti in tutto il mondo
  1. Stati Uniti (49,8 milioni)
  2. Germania (12,2 milioni)
  3. Arabia Saudita (12,2 milioni)
  4. Russia (11,7 milioni)
  5. Regno Unito (8,8 milioni)
  6. Emirati Arabi Uniti (8,3 milioni)
  7. Francia (7,9 milioni)
  8. Canada (7,9 milioni)
  9. Australia (7 milioni)
  10. Spagna (5,9 milioni)

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1 Commento

  1. Contesto quanto scritto.
    Io sono un Liberale, e di quelli piu’ ortodossi (AnarcoCapitalista).
    Noi Liberali siamo favorevoli alla Libera circolazione di merci e persone; il fatto e’ che questa NON E’ Libera circolazione.
    Si tratta invece di un fenomeno che e’ pompato attraverso i governi da interessi di natura economica, avvallati da un sacco di persone ingenue che credono accogliendo di applicare dei sani principi morali.
    Semplicemente alcuni potentati economici – malavita compresa – hanno trovato un altro modo di mangiarsi il denaro pubblico. C’e’ stato il turno degli appalti, delle cattedrali nel deserto, ora e’ il turno dell’immigrazione forzata.

    Offrire ai nuovi arrivati accoglienza anche senza sapere chi sono (senza documenti), favorirli offrendo un alloggio, applicare un Diritto parallelo piu’ clemente di quanto non lo sia per gli indigeni, non mettere limiti agli ingressi, offrire mancette quotidiane, non e’ Libera Circolazione. E’ un fenomeno incentivato e pompato artificialmente, che oltre a danneggiare i territori invasi, oltre a minarne la sicurezza, spesso illude chi arriva, facendogli credere che qui ci siano lavoro ed opportunita’; quindi e’ paragonabile ad una truffa sia per noi che per loro.

    Un’accoglienza “alla pari” come vorremmo noi, fungerebbe invece da filtro: arriverebbe solo chi potrebbe essere realmente utile al nostro paese. Verrebbero solo quei soggetti che avrebbero buone possibilita’ di trovare un lavoro. Ne arriverebbero molti, ma molti di meno, senza stravolgere e pesare per il paese ospitante, e con un reale vantaggio reciproco.

    Saluti.

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