Vanadio: il 2021 promette bene, domanda cinese forte e 1 sola incertezza

Per l’anno nuovo le aspettative sul mercato del vanadio sono positive grazie alla domanda cinese in crescita e ad un’offerta limitata.

Come la maggior parte dei metalli, il 2020 è stato pieno di incertezze anche per il vanadio. La pandemia di coronavirus ha oscurato qualsiasi aspettativa positiva.

Tuttavia, nonostante il COVID-19, i fondamentali sono stati il motore del vanadio negli ultimi 12 mesi, con molti analisti che scommettono su un futuro brillante per questo metallo, anche considerando la sua importanza per le batterie e per l’accumulo di energia in genere.

Cosa è successo nel 2020?

Come tutti sappiamo, alla fine del 2019 il mondo non era pronto per affrontare una pandemia e il COVID-19 ha potuto diffondersi ovunque e produrre danni incalcolabili. Naturalmente, ogni aspettativa di mercato è andata a gambe per aria.

Per quanto riguarda il vanadio, la domanda è stata maggiore nel 2020 che durante l’anno precedente. Il merito, soprattutto, è nella risposta alla pandemia in Cina. Qui, la reazione al coronavirus ha fatto aumentare la produzione di acciaio e, quindi, il consumo di vanadio.

Secondo il CRU, a tutto questo si è aggiunto il fatto che il vanadio ha sostituito il niobio in alcune fusioni per il tondo per cemento armato, soprattutto a causa del suo basso prezzo rispetto ai metalli concorrenti. Inoltre, la Cina, tradizionalmente esportatrice, ha cominciato a importare vanadio.

Comunque, per riassumere il 2020, si potrebbe dire che è stato l’anno della disconessione tra la Cina e il resto del mondo. Il gigante asiatico, caduto per primo nella pandemia, ne è uscito velocemente e prima di tutti gli altri paesi.

Il forte rimbalzo economico in Cina, incentrato sull’edilizia e sulle infrastrutture, si è tradotto in una produzione record di acciaio. Nel frattempo, il resto del mondo registrava un calo a due cifre anno su anno.

Il mercato del vanadio ha seguito questo trend, con prezzi cinesi in crescita che attiravano materiale dal resto del mondo. Come accennato, la Cina, tradizionalmente un esportatore, è diventata un importatore di pentossido di vanadio nel 2020.

Secondo Roskill, il 2020 a livello globale registrerà un aumento dell’8% su base annua della domanda di vanadio.

Offerta e domanda per il 2021

Per il nuovo anno le cose sembrano promettere bene per il vanadio. I pacchetti di stimolo economico intrapresi in tutto il mondo e la ripresa economica complessiva fanno ben sperare un po’ per tutti i metalli industriali.

Se poi concentriamo l’attenzione sulla Cina, si prevede che la domanda rimarrà forte, specialmente nella prima metà del 2021. Nel nuovo anno la produzione di acciaio potrebbe battere il record dello scorso anno, anche se sarà difficile che l’aumento percentuale sia della stessa entità del 2020. Probabilmente, la crescita annua della domanda di vanadio oscillerà tra il 3 e il 5 percento.

Secondo gli analisti di CRU, vedremo una continua crescita della domanda di tondo per cemento armato e la Cina continuerà ad importare vanadio per la propria produzione metallurgica. Ma, nel resto del mondo, la domanda non sarà della stessa misura, visto che il settore dell’edilizia non è al centro dei piani di sviluppo economico.

Qualcuno spera che i pacchetti di stimolo verso un’economia verde possano infiammare la domanda di batterie al vanadio per tutte quelle applicazioni di stoccaggio di energia. Tuttavia, non è ancora certo che sarà questa tecnologia a prevalere nel mercato energetico.

Sul lato dell’offerta, invece, Roskill ritiene che ci saranno delle limitazioni. In Cina i produttori sono arrivati al limite della loro capacità e, inoltre, non sono per nulla incentivati a produrre da prezzi che sono ancora troppo bassi.

Per almeno due anni non ci sono in programma nuovi progetti per lo sfruttamento di giacimenti di vanadio, motivo per il quale si pensa che l’offerta non crescerà al crescere della domanda.

I prezzi

In termini di prezzi, secondo il CRU, ad oggi siamo vicini ai costi di produzione, soprattutto al di fuori della Cina. Perciò sarà difficile che nel 2021 si possano vedere prezzi più bassi.

Nel primo trimestre i prezzi potrebbero rimanere bassi per poi acquisire slancio nel secondo trimestre e accelerare nella seconda metà del 2021.

Roskill prevede un prezzo medio del pentossido di vanadio di 6 dollari per libbra nel 2021 e di 6,80 dollari nel 2022.

Certamente, in piena pandemia e in un contesto così incerto come quello che stiamo vivendo, anche per il vanadio le previsioni esatte sui prezzi non sono da scolpire nella pietra. Piuttosto, vale la pena tenere d’occhio alcuni fattori importanti che muoveranno il mercato del vanadio nel 2021: il segmento delle batterie, la produzione cinese di tondo, le leghe di alluminio per applicazioni aerospaziali, il settore dei catalizzatori di petrolio e, naturalmente, il mercato dell’acciaio.

Tutto il mondo sta guardando a come si evolve il COVID-19, con l’idea che la pandemia svanirà nel corso del 2021 grazie alla disponibilità del vaccino. Di conseguenza, si spera che l’economia globale possa riprendersi.

Anche il vanadio sta vivendo le stesse speranze con il fastidioso pensiero che, se la pandemia non finisse, il nuovo anno potrebbe essere la fotocopia del 2020.

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