Vaccino COVID-19 in arrivo… e il petrolio rimbalza

Il prezzo del petrolio rimbalza sulle incoraggianti notizie sul vaccino per il COVID-19. Tuttavia, i fondamentali di domanda e offerta non promettono bene.

Il prezzo del petrolio non è stato l’unico a rispondere positivamente alle notizie incoraggianti che sono arrivate da Pfizer e da BioNTech in merito ai progressi con il loro vaccino mRNA COVID.

I mercati azionari sono cresciuti e il prezzo del petrolio è rimbalzato di circa il 5 percento. Gli investitori hanno preso coraggio e ottimismo dalla prospettiva di un vaccino efficace contro la pandemia.

Conseguenze della nuova presidenza Biden sul mercato petrolifero

Inoltre, c’è stata la vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali americane. In realtà, per il mercato petrolifero, è una specie di spada a doppio taglio visto che le politiche ambientali del nuovo presidente potrebbero aumentare i costi per il settore, soffocando una ripresa per il mercato dello scisto statunitense. Sul fronte dell’offerta significa meno petrolio sul mercato.

Di contro, nasce la possibilità che gli Stati Uniti riprendano in considerazione i negoziati con l’Iran, in un quadro congiunto europeo-americano. Si pensa che ciò potrebbe sfociare in un allentamento delle sanzioni dell’era Trump e in un rilascio del petrolio iraniano sul mercato mondiale.

Certamente, le conseguenze di queste considerazioni non si sentiranno prima della metà del prossimo anno, se non addirittura l’anno successivo.

Un ritorno ai fondamentali della domanda e dell’offerta

Finito però l’entusiasmo di questi giorni, si tornerà ai fondamentali della domanda e dell’offerta.

Sebbene l’OPEC+ abbia fatto passi da gigante nel controllo della produzione per sostenere i prezzi, ci sono ancora grossi problemi di sovrapproduzione. Secondo OilPrice, produttori come la Libia hanno aumentato rapidamente la loro capacità, con una produzione che ha superato il milione di barili al giorno.

L’aspettativa è che ci vorrà buona parte del 2021 perché il mercato possa riprendersi. Tanto è vero che Energy Intelligence, Platts e Argus hanno previsto i prezzi del petrolio nel 2021 tra i 30 e i 40 dollari al barile. Citi, un poco più ottimista, ha ridotto le sue previsioni a 49 dollari.

Anche la International Energy Agency (IEA) ha detto giovedì che è improbabile che la domanda globale di petrolio riceva un impulso significativo dall’arrivo dei vaccini contro il COVID-19 prima del 2021.

Oggi, venerdì 13 novembre, i prezzi del petrolio hanno ripreso a scendere per il picco nel numero di infezioni da COVID-19 e per le conseguenze che si saranno sull’economia globale.

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