La Russia sta vincendo la guerra del grano

Secondo il britannico The Times, la Russia sta vincendo la battaglia per il controllo globale del mercato del grano.

La Russia sta vincendo la guerra del grano

Non è ben chiaro quali saranno le conseguenze del conflitto in Ucraina, nel breve e nel lungo termine, sia per l’Occidente che per la Russia. Ne avrà maggiori vantaggi Biden o Putin? L’unica certezza, per il momento, è che Putin ha vinto la guerra del grano, la più grande vittoria del leader russo.

Prezzi del grano cresciuti del 60 percento

Come ha scritto il Times, più di 20 milioni di tonnellate di grano ucraino stanno marcendo nelle navi e nei magazzini in tutto il paese, nell’impossibilità di raggiungere una destinazione. L’Ucraina è il quinto esportatore mondiale di grano e la sua paralisi ha fatto aumentare i prezzi globali del grano del 60% dall’inizio dell’anno.

Secondo AgFlow, società di analisi dei mercati agricoli, ad aprile le esportazioni di grano dall’Ucraina sono diminuite del 32% rispetto ad aprile 2021, mentre quelle russe sono aumentate del 18%. Il bilancio in questa stagione della Federazione Russa ha già beneficiato di 1,9 miliardi di dollari di entrate dalle tasse sulle esportazioni di grano. In Russia, il settore agricolo rappresenta solo il 5% del PIL.

Paesi africani e mediorientali chiedono aiuto alla Russia

Prima della guerra, le esportazioni ucraine di grano e mais stavano crescendo, al contrario di quelle russe che stavano diminuendo. Oggi, le cose si sono invertite e la Russia sta, per così dire, soffiando molti clienti all’Ucraina. Infatti molti paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, a fronte della possibilità di scarsità di cibo, si rivolgono alla Russia per chiedere aiuto tanto che, per esempio, le esportazioni russe verso Egitto, Iran e Turchia sono aumentate rispettivamente del 500%, del 481% e del 381%. Putin ha promesso di aumentare le esportazioni agricole russe del 50% entro il 2024.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha accusato la Russia di usare la fame e il grano come arma di ricatto. Putin incolpa invece della crisi le sanzioni occidentali, dicendo che valuterebbe la possibilità di revocare il blocco navale, che di fatto impedisce la consegna del grano dell’Ucraina, in cambio di un allentamento delle sanzioni anti-russe.

Il mercato globale del grano è in mani russe

Secondo il Center for International and Strategic Studies, l’agricoltura russa rimane uno dei pochi settori non soggetti a sanzioni e fornisce quindi una fonte importante di valuta estera per il Cremlino, oltre ad essere un potente strumento per esercitare un’influenza sui paesi che importano dalla Russia.

Indipendentemente dalle diatribe politiche e dal conflitto militare in Ucraina, è ormai certo che Mosca ha preso il controllo del mercato globale del grano. Un fatto di cui l’Unione Europea dovrebbe prendere atto se non vuole perdere il contatto con la realtà.

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