Quando i prezzi del petrolio diventano negativi

Se vi sembra impossibile che i prezzi di una commodity come il petrolio possano essere negativi, leggete cosa è successo lunedì…

È difficile spiegare alle persone che i prezzi del petrolio possano diventare negativi. Eppure, ieri (20 aprile) è successo…

I prezzi del petrolio WTI sono crollati, chiudendo la giornata a -37 dollari al barile, un tracollo mai visto prima.

Disposti a pagare pur di non avere petrolio tra i piedi

La follia di questi numeri negativi ha una spiegazione. Si tratta dei prezzi WTI del contratto di maggio, in scadenza questa settimana. In pratica, gli operatori hanno abbandonato il contratto di maggio per passare a quello di giugno, scambiato a circa 20 dollari.

È qualcosa che accade tutti i mesi e, quando i contratti futures scadono, tendono a convergere con i prezzi del mercato fisico. Ma questa volta, nessuno vuole la consegna fisica di petrolio a maggio e i trader hanno preferito liquidare le loro posizioni vendendo con sconti folli. In pratica, per non rimanere con petrolio da ritirare, i trader hanno preferito pagare 37 dollari al barile per togliersi il petrolio dai piedi.

I prezzi sono diventati negativi perché il mercato fisico americano dell’Oklahoma e del Texas sta annegando nel petrolio. La domanda globale sta evaporando e l’offerta, nonostante i recenti tagli dell’OPEC+, è in eccesso.

In balia della pandemia di coronavirus

Quindi, questo strano inconveniente dei prezzi negativi non è uno scherzo finanziario ma un chiaro segnale di una spirale economica al ribasso. Anche se i prezzi del petrolio fisico spot (Brent) quotano poco sopra i 20 dollari al barile, il trimestre in corso sarà probabilmente il più drammatico e dirompente che il settore petrolifero abbia mai visto.

Il mercato continua ad essere in balia della pandemia di COVID-19 e diversi miliardi di persone vivono bloccate in casa. In India, per esempio, la domanda di carburanti è precipitata del 50% e gli analisti prevedono che lo shock per la domanda sarà più lungo del previsto.

Probabilmente, come scrive il Financial Times, potremmo aver già assistito al picco della domanda di petrolio. Qualcosa che non rivedremo mai più.

METALLIRARI.COM © SOME RIGHTS RESERVED

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.