La produzione mondiale di acciaio grezzo chiude il 2020 in calo dello 0,9%

La World Steel Association ha pubblicato il consuntivo della produzione di acciaio grezzo mondiale per il 2020: meno 0,9 percento.

Dopo che la produzione mondiale di acciaio grezzo è aumentata per 4 anni consecutivi, nel 2020 la produzione è diminuita. È un dato importante, ma non troppo sorprendente, che emerge dall’ultima relazione della World Steel Association.

Si tratta di un diminuzione dello 0,9% rispetto al 2019 (17 milioni di tonnellate in meno) e, come detto, dopo che dal 2015 al 2019 la produzione era sempre aumentata. La produzione dello scorso anno è stata di 1,86 miliardi di tonnellate, in calo rispetto a 1,88 miliardi di tonnellate nel 2019.

La produzione cinese è salita a 1,05 miliardi di tonnellate

La pandemia di COVID-19 ha lasciato il segno anche in questo settore, anche se le cose avrebbero potuto andare molto peggio se l’economia cinese non si fosse rapidamente ripresa. A trascinare infatti le quantità prodotte è stato il gigante asiatico, in linea con il suo boom economico che ha stupito il resto del mondo. La produzione cinese è passata da un miliardo di tonnellate nel 2019 a 1,05 miliardi di tonnellate nel 2020. Di conseguenza, la quota occupata dalla Cina nella produzione globale è passata dal 53,3% al 56,5%.

Al contrario, gli altri due paesi leader nel settore, l’India e il Giappone, hanno registrato entrambi un calo della produzione nel 2020. L’India è diminuita del 10,6%, mentre il Giappone del 16,2%.

Forte discesa in Europa e in Nord America

Tra i primi 10 produttori di acciaio al mondo, solo la Cina, la Russia, la Turchia e l’Iran hanno registrato una crescita anno su anno. A livello continentale le discese produttive sono avvenute in Europa (-11,8%), in Sud America (-8,4%) in Africa (-10,8%) e in Nord America (-15,5%).

Inoltre, sempre secondo la World Steel Association, per quanto riguarda la classifica dei singoli paesi produttori, l’Italia è scesa al 13° posto.

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