Petrolio in calo di oltre il 10%. Omicron fa paura ai mercati

I prezzi del greggio sono scesi di oltre il 10% con l’emergere di una nuova variante di Covid-19 che solleva nuovi timori sulla domanda globale.

Petrolio in calo di oltre il 10%. Omicron fa paura ai mercati

I prezzi del petrolio sono scesi di oltre il 10% e le azioni delle società petrolifere sono diminuite drasticamente. La nuova variante di Covid-19 spaventa i mercati.

Il contratto Brent ha chiuso venerdì al minimo di tre mesi, al di sotto del 14% dalle quotazioni di un mese fa, quando aveva raggiunto i massimi degli ultimi tre anni.

Tornano i divieti di viaggio e le paure per l’economia globale

La nuova variante del coronavirus B.1.1.529, battezzata Omicron, ha spinto i governi di Italia, Regno Unito, Singapore, Brasile e altri paesi a vietare i voli da varie nazioni dell’Africa meridionale, tra cui Sudafrica, Botswana, Namibia, Zimbabwe, Eswatini, Mozambico e Lesotho. Israele ha addirittura chiuso i confini a tutti e i cittadini che rientrano nel paese dovranno stare in quarantena.

Il presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che la UE dovrebbero interrompere tutti i viaggi aerei da e per l’Africa meridionale.

Improvvisamente, la reintroduzione dei divieti di viaggio solleva i timori di un rallentamento della recente ripresa del trasporto aereo e, di conseguenza, anche i titoli azionari delle compagnie aeree sono crollati. In Europa IAG ha perso il 14%, Lufthansa e Air-France-KLM sono scese dell’11%, Easyjet del 12% e Ryanair di circa il 10%.

L’Opec dovrà rivedere i suoi piani?

Naturalmente, anche le azioni delle grandi compagnie petrolifere europee hanno subito un duro colpo. Venerdì, la nostra ENI, BP, Shell, TotalEnergies e la spagnola Repsol sono diminuite di oltre il 5%.

Ma anche l’Opec+ (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) dovrà fare i conti con Omicron. Fino ad ora aveva in programma di ripristinare gradualmente la produzione rimossa dal mercato lo scorso anno con incrementi mensili di 400.000 barili al giorno. Adesso, il mercato potrebbe trovarsi in condizioni opposte e aprire i rubinetti potrebbe affossare ulteriormente i prezzi.

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