Cosa succede se l’Italia rimane senza gas?

I prezzi dell’energia elettrica sono in aumento in tutta Europa mentre gli esperti si aspettano che la carenza di gas naturale possa peggiorare.

Cosa succede se l'Italia rimane senza gas?

Sarà meglio che ci prepariamo ad un inverno più rigido del solito.

Secondo le previsioni, il freddo di quest’anno sarà eccezionale in tutta Europa. Tanto eccezionale quanto lo sono i prezzi dell’energia elettrica che continuano ad aumentare e che, secondo gli esperti, sono destinati a crescere ulteriormente.

La concreta minaccia dei blackout

La carenza di gas peggiorerà e qualcuno prevede addirittura che le scorte europee scenderanno presto a zero. Cosa significa tutto questo per un paese come l’Italia? In parole povere, ciò si tradurrebbe in continui blackout e nell’interruzione delle forniture di gas per il riscaldamento domestico e industriale.

Secondo Trafigura, uno dei più grandi trader di materie prime del mondo, per i consumatori domestici la crisi si potrebbe tradurre in continue interruzioni di corrente, oltre che in bollette salate come non mai.

Negli ultimi mesi, alcuni settori industriali che utilizzano molto gas naturale (ammoniaca, fertilizzanti e acciaierie) hanno ridotto l’operatività poiché i prezzi record del gas naturale rendono l’attività non redditizia.

Più freddo e lungo sarà l’inverno, peggio sarà la situazione

Le premesse per un disastro energetico ci sono tutte e il primo vero banco di prova è ormai alle porte. Le temperature stanno scendendo, mentre i prezzi dell’energia elettrica stanno crescendo e, se l’inverno sarà davvero così freddo come previsto, la carenza di gas peggiorerà.

Non esiste una soluzione immediata. Secondo gli analisti, più freddo e lungo sarà l’inverno, peggiore potrebbe diventare la situazione. L’unica possibilità per alleviare la grave mancanza di gas è che le aziende, probabilmente le più energivore, finiscano a gambe all’aria. Infatti, gli alti prezzi del gas potrebbero diventare insostenibili per certe produzioni, costringendo alcune aziende a chiudere.

La Russia non manda più gas di quello contrattato

Naturalmente, in questa situazione, l’Italia è in compagnia dell’Europa intera, a cui la Russia sta inviando gas naturale tramite gasdotto, in linea con i suoi obblighi contrattuali ma nulla di più. Negli ultimi mesi non ha infatti aumentato l’offerta di gas a causa della crisi energetica che ha investito anche l’Asia.

A peggiorare le cose, il controverso progetto Nord Stream 2, il gasdotto che collega Russia e Germania, ha avuto un intoppo all’inizio di questo mese dopo che i tedeschi hanno sospeso il processo di certificazione del gasdotto. La battuta d’arresto ritarda l’entrata in funzione del gasdotto che verrebbe molto utile per alleviare la carenza di gas in Europa.

La prossima batosta per i consumatori arriverà a Capodanno

L’ultimo aumento delle tariffe energetiche per i consumatori italiani è di inizio ottobre ed è stato in parte alleviato dal governo, con un intervento straordinario. Ma, il prossimo adeguamento, a inizio 2022, sarà quasi certamente peggiore.

Chi crede che i problemi economici italiani più gravi siano il green-pass e l’apertura/chiusura delle piste da sci, capirà molto presto cosa significa e quanto può essere drammatica la carenza di energia per un paese come il nostro, quasi totalmente dipendente dalle importazioni per soddisfare i propri fabbisogni energetici.

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