L’acciaio ucraino per l’Italia cade in mani russe. Finirà in Asia…

Gli acquirenti originali dell’acciaio ucraino finito sotto il controllo della Russia, potrebbero aver già pagato per il metallo ordinato.

L'acciaio ucraino per l'Italia cade in mani russe. Finirà in Asia...

Che fine ha fatto l’acciaio ucraino destinato ai clienti italiani ma caduto nelle mani dei russi a seguito della conquista della città di Mariupol? Secondo Metinvest, importante produttore siderurgico dell’Ucraina, tutto il metallo degli stabilimenti Azovstal (ma anche di altri depositi ucraini) è stato trasferito in Russia per essere venduto, probabilmente, ad acquirenti in Africa o in Asia.

La Russia aveva preso il pieno controllo della città portuale di Mariupol e dell’acciaieria Azovstal a fine maggio, dopo feroci combattimenti contro l’esercito ucraino e contro il famigerato Battaglione Azov.

Una parte dell’acciaio era già stato pagato dagli acquirenti

Il CEO di Metinvest, Yuriy Ryzhenkov, intervistato dalla britannica BBC, ha dichiarato che tutto l’acciaio in questione era destinato a clienti italiani e britannici e, una parte del metallo, era già stato pagato dagli acquirenti. Yuriy Ryzhenkov stima un valore di circa 600 milioni di dollari.

L’acciaieria Azovstal, era un sito importante per le esportazioni di acciaio in Europa, con una produzione di 4,34 milioni di tonnellate di acciaio grezzo nel 2021 (lastre, barre, profilati e rotaie).

A sostegno dello sforzo bellico

Ad oggi, Metinvest continua a produrre acciaio nei suoi stabilimenti di Zaporizhstal (Ucraina), che però funzionano solo al 50% della loro capacità. La società, nonostante grossi problemi logistici, vuole contribuire allo sforzo bellico ucraino producendo giubbotti antiproiettile e acciaio per bunker sotterranei e veicoli corazzati.

Metinvest è controllata dal miliardario e oligarca ucraino, Rinat Leonidovych Akhmetov. È un personaggio assai controverso e con un passato criminale, che dopo il crollo dell’Unione Sovietica è diventato l’uomo più ricco dell’Ucraina.

Come nota di colore, va ricordato che l’acciaio Azovstal è stato utilizzato per costruire opere famose come il Ponte San Giorgio di Genova e The Shard (noto anche come London Bridge Tower), il grattacielo più alto di Londra.

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