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Lavorare e vivere ad Hong Kong

Per chi ama la libertà economica, Hong Kong offre un ambiente lavorativo e imprenditoriale che non ha eguali in tutto il mondo.

hong kong

Per chi pensa di espatriare nella moderna e irrequieta Hong Kong, si aspetti di trovare una destinazione cinese, con profonde tradizioni che predominano i grandi grattacieli e le luci al neon.

L’ex colonia britannica è una delle principali economie capitalistiche del mondo, il principale hub finanziario asiatico e una regione con emigrati ad alto reddito.

Anche se il costo della vita è in crescita, gli stipendi da nababbo, che le grandi multinazionali offrivano ai propri dipendenti per lavorare ad Hong Kong, sono un ricordo del passato. Il lusso ostentato della città sta diventando sempre meno raggiungibile per chiunque, tranne che per i top manager e gli imprenditori più ricchi.

I costi degli alloggi sono molto alti, soprattutto se rapportati con la metratura disponibile

I costi degli alloggi sono molto alti, soprattutto se rapportati con la metratura disponibile. È auspicabile trasferirsi con una buona indennità di alloggio. Naturalmente esistono molti aspetti, come per esempio la vita notturna e l’elevato livello di sicurezza, che fanno di Hong Kong un luogo per vivere molto desiderabile.

Per chi si accinge a diventare imprenditore ad Hong Kong, la prima impressione sarà quella di trovarsi in un’economia totalmente libera, con alcune tra le regole più trasparenti e aperte di tutto il mondo. Hong Kong è alla seconda posizione (su 183 paesi) nella classifica della Banca Mondiale per la “facilità di fare impresa“. Le infrastrutture regionali sono eccellenti, la concorrenza è libera e leale, la forza lavoro è ben istruita e qualificata, così come gli imprenditori presenti che sono molto attivi e preparati. Per queste ragioni è diventata una calamita per le imprese globali e le multinazionali.


La cultura aziendale ad Hong Kong tende ad essere conservatrice, sia in termini di abbigliamento che di condotta aziendale: abiti formali, puntualità e deferenza verso l’anzianità, sono i comportamenti nella regola. Poichè la città è una delle più internazionali al mondo, gli stranieri sono una parte integrante della sua economia. Non ci sono pregiudizi ne ostilità nei loro confronti.

Per entrare ad Hong Kong, per lavoro, per fare investimenti, per studio o per risiedere, è necessario ottenere il visto di ingresso prima dell’arrivo. Per ottenerlo è necessario uno sponsor, che può essere costituito da un datore di lavoro o da una persona residente da almeno 3 anni.

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