Perché non tassare i peccati? Ecco i paesi più intransigenti…

L’idea di tassare i peccati non è nuova visto che risale a quando la Chiesa vendeva indulgenze (perdono dai peccati). Mentre nel 1500 il popolo odiava questa pratica, oggi va di moda invocare nuove tasse per chi consuma prodotti indesiderabili.

Perché non tassare i peccati? Ecco i paesi più intransigenti...

Molte persone si spellano le mani dagli applausi quando vengono introdotte nuove tasse su articoli considerati indesiderabili o dannosi come, per esempio, alcool e tabacco. Tassare i peccati sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo.

Per misurare tutte le tasse di questo genere, è stato creato un indice che viene pubblicato annualmente: il Nanny State Index, a cura dello European Policy Information Center (EPICENTER). Ogni nazione dell’Unione Europea viene classificata in base alla libertà di bere, fumare, inalare e mangiare.

Un baby-sitter per tutti i cittadini

Emerge così un quadro completo di quegli stati che vogliono fare da baby-sitter ai propri cittadini, con politiche governative che cercano di scoraggiare determinati comportamenti e abitudini con il paravento della salute pubblica. Queste politiche includono tasse elevate sulle bevande zuccherate e sul tabacco, divieti assoluti su prodotti come le sigarette elettroniche e normative onerose che mirano a contenere l’interesse del pubblico per alcuni prodotti. In altre parole, i governo vogliono controllare le scelte di salute personale.

Non tutti si rendono conto che l’eccessiva regolamentazione, con il pretesto della salute pubblica, è una grave minaccia alla libertà individuale. Inoltre, queste politiche dello Stato baby-sitter si sono dimostrate inefficaci, oltre a provocare una miriade di conseguenze indesiderate. I consumatori hanno meno soldi e meno libertà e, come sempre accade quando le tasse sono troppo alte, emergono i mercati neri.

L’eccessiva regolamentazione con il pretesto della salute pubblica, non funziona

Inoltre, secondo l’EPICENTER Index non c’è assolutamente alcuna correlazione tra i punteggi del Nanny State Index e le aspettative di vita, né tra le misure per il controllo del tabacco e i tassi di fumo più bassi.

Infine, c’è di che spaventarsi immaginando dove potrebbe arrivare uno Stato baby-sitter, che decide di imporre per legge quello che fa bene e quello che fa male per la salute dei propri cittadini. Mangiare insetti fa bene, mentre mangiare pizza fa male… al di là di cosa consigliano i nutrizionisti e i medici, è giusto che sia lo Stato a decidere cosa dobbiamo mangiare? Come diceva un certo Ghandi, la libertà significa anche avere la libertà di sbagliare.

Ma andiamo a vedere quali sono i paesi europei a cui più piace tassare i peccati…

PAESI PIÙ INTRANSIGENTI

1

Finlandia

2

Lituania

3

Estonia

4

Regno Unito

5

Ungheria

6

Irlanda

7

Lettonia

PAESI UN PO’ INTRANSIGENTI

8

Svezia

9

Slovenia

10

Francia

11

Grecia

12

Polonia

13

Cipro

14

Portogallo

PAESI UN PO’ TOLLERANTI

15

Croazia

16

Belgio

17

Romania

18

Bulgaria

19

Malta

20

Danimarca

21

Olanda

PAESI PIÙ TOLLERANTI

22

ITALIA

23

Spagna

24

Lussemburgo

25

Austria

26

Slovacchia

27

Repubblica Ceca

28

Germania

METALLIRARI.COM © SOME RIGHTS RESERVED

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Send this to a friend