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Per la prima volta, una società di cannabis è quotata a Wall Street

Cosa mai successa prima, la Innovative Industrial Properties, società attiva nel settore della cannabis, è stata ammessa al mercato azionario più importante del mondo.

Per la prima volta, una società di cannabis è quotata a Wall Street

Il New York Stock Exchange (NYSE) ha dato la sua approvazione per l’ammissione alle quotazioni ufficiali di una società attiva nel settore della marijuana, cosa mai verificatasi fino ad ora.

La Innovative Industrial Properties, questo il nome della società, ha il suo business nell’acquisizione di strutture e coltivazioni per la cannabis ad uso medico. La società aveva presentato la sua IPO a metà del mese di ottobre, con l’intenzione di raccogliere 175 milioni di dollari attraverso 8,8 milioni di azioni a 20 dollari ciascuna, considerando la valutazione complessiva della società a 202 milioni di dollari.

La marijuana è ancora illegale negli Stati Uniti a livello di governo federale, anche se in molti stati è stata legalizzata

L’evento ha suscitato clamore poiché la marijuana è ancora illegale negli Stati Uniti a livello di governo federale, anche se in molti stati è stata legalizzata. Il caso ha voluto che quattro di questi stati abbiano votato a favore della legalizzazione proprio il giorno dell’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti. Perciò, non essendo in conformità con la legge federale, il NYSE potrebbe essersi spinto troppo in là nell’accettare la Innovative Industrial Properties in borsa.

Comunque, la nuova matricola di Wall Street sarà la prima occasione per gli investitori di puntare su un settore fino ad oggi poco trasparente. Inoltre, la notizia è una cosa straordinariamente positiva per tutte le altre aziende del mercato, che darà modo di mostrare la credibilità di questo giovane e promettente settore, oltre che di avere un maggiore accesso a nuove fonti di finanziamento.

Secondo Bloomberg, il mercato della cannabis ad uso ricreativo negli Stati Uniti ha un valore di quasi 20 miliardi di dollari.

È indubbio che per l’industria della cannabis i tempi sembrano maturi per un’espansione alla luce del sole e per una crescita assai promettente… forse non solo negli Stati Uniti.

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