Vincere facile. A Wall Street c’è qualcuno che bara

Storie di avidità, totale mancanza di scrupoli e meccanismi di controllo che non funzionano. A Wall Street gli episodi di mala-finanza non mancano mai…

Vincere facile. A Wall Street c'è qualcuno che bara

A Wall Street, il tempio del moderno capitalismo, si può trovare di tutto. Ma se cercate onestà avete proprio sbagliato posto. Come ben sanno gli addetti ai lavori, l’onestà è una merce molto rara nei circoli finanziari.

Consapevoli di ciò, verrebbe da pensare che siano i grandi e potenti banchieri di Wall Street (per esempio Wells Fargo, BofA e JPMorgan Chase) a manipolare i mercati per ottenere profitti disonesti. In realtà, la storia ci insegna che, al momento giusto e con le condizioni favorevoli, sono singoli operatori o un piccolo gruppo di operatori a spremere in modo disonesto i mercati.

Non ci credete? Leggete allora quello che è successo non molto tempo fa…

Profitti petroliferi misteriosi

Non è un mistero che i mercati azionari si muovono quando il presidente degli Stati Uniti twetta. Ma alcune scommesse misteriose che ruotano intorno ai tweet di Donald Trump hanno lasciato a bocca aperta anche gli operatori di Wall Street per la loro precisione e il loro tempismo.

Un trader sconosciuto ma veggente, ha realizzato enormi profitti anticipando correttamente la rotta del mercato azionario appena prima degli attacchi di droni agli impianti petroliferi sauditi Aramco.

Venerdì 13 settembre 2019, poco prima della chiusura del Chicago Mercantile Exchange (CME), questo trader ha venduto 120.000 e-minis S&P a breve. Poche ore dopo, le infrastrutture petrolifere dell’Arabia Saudita venivano colpite dai missili dei droni, provocando la paralisi della produzione e facendo impennare i prezzi del petrolio. Quando il CME ha riaperto domenica sera per il pre-trading, lo S&P500 aveva guadagnato 30 punti, portando profitti per 180 milioni di dollari al misterioso trader.

Un altra scommessa “fortunata”: il rinvio dei dazi

Pochi giorni prima, l’11 settembre, il governo cinese ha annunciato che avrebbe abbassato i dazi su tutta una gamma di prodotti di fabbricazione americana. Lo stesso giorno, il presidente Trump ha restituito il favore annunciando che avrebbe rinviato i dazi su alcuni beni cinesi. Di conseguenza, i mercati hanno reagito positivamente alla notizia e lo S&P500 ha guadagnato subito 47 punti.

Guarda caso, il giorno precedente, qualcuno aveva acquistato 82.000 contratti e-minis S&P poco prima della chiusura della borsa. Il trader fortunato e sconosciuto ha portato a casa 190 milioni di dollari.

Ma questo non è ancora nulla rispetto a quanto successo il 28 giugno 2019…

Mai visto nulla di simile dall’11 settembre 2001

In quel giorno il solito trader sconosciuto ha acquistato 420.000 e-minis S&P Settembre, una quantità che rappresenta il 40% del volume degli scambi del giorno. Il giorno dopo, Donald Trump ha annunciato che i negoziati commerciali con la Cina erano “di nuovo in pista“. L’indice S&P 500 ha guadagnato 84 punti, producendo profitti per il solito trader di 1,8 miliardi di dollari.

Secondo un vecchio trader del CME non si era mai visto nulla di simile dall’11 settembre 2001, quando Al Qaeda fece la sua scommessa prima di lanciare gli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti.

Se qualcuno si domanda chi deve pagare le vincite di tutte queste scommesse combinate, basta che guardi nelle proprie tasche, perché il conto lo pagano i mercati finanziari di tutto il mondo.

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