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I paesi più felici del mondo

Disoccupazione bassa, molto tempo libero e una vita longeva. Questi sono sono alcuni dei parametri che contraddistinguono i paesi più felici del mondo.

I paesi più felici del mondo

Si può misurare la felicità di un paese?

L’OCSE (Organizzazione Mondiale per la Cooperazione e lo Sviluppo) ci ha provato per il secondo anno consecutivo. Prosperità economica, la salute e una rete di sostegno sociale corrispondono abbastanza bene alla felicità. Il risultato, abbastanza sorprendente, mostra una classifica di dieci nazioni tra i quali non compaiono ne gli Stati Uniti ne l’Italia.

Dallo studio emerge che i dieci paesi più felici hanno un debito pubblico in rapporto con il PIL (Prodotto Interno Lordo) tra i più bassi del mondo sviluppato e, in alcuni casi, non hanno debito ma bensì un avanzo.

La disoccupazione non rientra tra le cause più esplicite di soddisfazione. Lo conferma il fatto che tra i dieci paesi che hanno il più alto grado di soddisfazione sul lavoro, nove sono anche quelli con il più basso tasso di disoccupazione. Coloro che sono disoccupati difficilmente sono felici, tanto più se la disoccupazione è di lunga durata.

I paesi in classifica hanno tutti, tranne uno, un’aspettativa di vita superiore alla media OCSE di 79,8 anni. Hanno anche più tempo libero della media OCSE di 17,76 ore al giorno, comprese le ore di sonno. Il paese vincitore ha 16,06 ore al giorno di tempo libero.

Ecco la graduatoria dei dieci paesi più felici del mondo nel 2012:

  1. danimarcaDANIMARCA
  2. norvegiaNORVEGIA
  3. olandaOLANDA
  4. svizzeraSVIZZERA
  5. austriaAUSTRIA
  6. israeleISRAELE
  7. finlandiaFINLANDIA
  8. australiaAUSTRALIA
  9. canadaCANADA
  10. sveziaSVEZIA

Lo studio dell’OCSE, chiamato Better Life Index 2012, ha preso in considerazione più di 30 indici in 11 categorie separate, tra le quali: abitazione, reddito, lavoro, educazione, ambiente, impegno civile, salute, soddisfazione di vita, sicurezza e aspettativa di vita.

Sfortunatamente, per chi ama il sole e vuole anche essere felice, non sembrano esserci molte opzioni tra le nazioni della graduatoria.

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3 Commenti

  1. Il risultato non è affatto sorprendente. Italia e USA sono Paesi in cui la miseria è all’ordine del giorno (e negli Stati Uniti è di moda addirittura il comunismo, come durante la Crisi del ’29). Da notare peró la caduta della Svezia dal secondo al decimo posto. Negli ultimi trent’anni circa, la Svezia si è “liberata” della socialdemocrazia, e dunque anche dello Stato sociale, e logicamente è accresciuta la disparità tra ricchi e poveri. Grandi strati della popolazione svedese vivono in maniera disagiata. Non come da noi, ma certo materialmente molto più poveri di prima. Se continua così, la Svezia raggiungerà presto livelli non dico italiani, ma tedeschi (in Germania un cittadino su cinque è povero).

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