Ringraziando i prezzi dei metalli, le miniere filippine vanno a gonfie vele

La produzione mineraria delle Filippine sta beneficiando dei prezzi alti dei metalli. Nichel, oro, argento e rame sono i protagonisti delle ottime performance del settore.

Ringraziando i prezzi dei metalli, le miniere filippine vanno a gonfie vele

Quando i prezzi dei metalli salgono, i consumatori soffrono ma i produttori prosperano.

Prendiamo il caso delle Filippine, un paese con molte risorse minerali e che, durante i primi 6 mesi di quest’anno, ha visto crescere il valore della produzione di minerali metallici a 68,63 miliardi di pesos (1,38 miliardi di dollari), contro i 55,13 miliardi di un anno prima.

Nichel, oro, argento e rame

Secondo il Philippine Mines and Geosciences Bureau (MGB) il 55,44% è rappresentato dalla produzione di minerale di nichel, il 34,84% dall’oro e il 10,87% dal rame.

La produzione di minerale di nichel è aumentata del 39%, mentre l’oro prodotto nel primo semestre è aumentato del 3%. Nello stesso periodo il prezzo medio è aumentato del 9,8%. Nel comparto aurifero, la società che ha trainato la produzione è stata Philippines Gold Processing and Refining Corp. e Mindanao Mineral Processing and Refining Corp.

Segno opposto per il rame i cui volumi sono scesi del 24% ma, nonostante ciò, il valore è aumentato del 4% grazie al boom dei prezzi del metallo. Carmen Copper Corp. ha fornito il 75% della produzione totale, mentre Philex Mining Corp. ha contribuito per il 25%.

Nei prossimi anni, le cose potrebbero andare ancora meglio

Ma le Filippine producono anche argento, con un volume di produzione che nel semestre è diminuito del 6% mentre il valore è aumentato del 46%. Apex Mining Co. è stata l’azienda che ha prodotto la maggior parte dell’argento del paese.

Gli operatori del paese sono ottimisti e, grazie anche al momento fortunato per i metalli, si attendono ancora ottime prestazioni dall’industria mineraria.

Per le Filippine si tratta di un settore che può contribuire in modo significativo all’economia nazionale, soprattutto con la riapertura del progetto Didipio Copper-Gold a Nueva Vizcaya, una miniera di oro e rame gestita dall’australiana OceanaGold Corp., che riprende l’attività dopo quasi due anni di fermo per una disputa con il governo locale.

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