Ricavi in aumento dell’85% per Gazprom, il gigante russo del gas

Mentre l’Unione Europea sta pensando di imporre un tetto al prezzo del gas russo, i ricavi di Gazprom corrono e, quest’anno, raggiungeranno i 100 miliardi di dollari.

Ricavi in aumento dell'85% per Gazprom, il gigante russo del gas

I ricavi di Gazprom, la società del gas russo, raggiungeranno quest’anno i 100 miliardi di dollari, con un incremento dell’85% rispetto all’anno precedente. D’altronde, come riporta il Financial Times, i prezzi del gas naturale sono aumentati dopo la guerra in Ucraina e dopo le sanzioni occidentali contro la Russia. Il significativo taglio delle esportazioni russe di gas in Europa tramite oleodotto, ha fatto il resto.

Gazprom guadagnerà di più fornendo meno gas

Riducendo l’offerta in Europa, Gazprom ha spinto i prezzi del gas naturale tre volte più alti rispetto al prezzo dell’anno scorso, il che più che compensa i volumi inferiori che la Russia sta inviando in Europa. In altre parole, secondo BCS Global Markets, Gazprom guadagnerà di più fornendo meno gas.

La scorsa settimana il gasdotto Nord Stream 1 è stato chiuso a tempo indeterminato. Con i suoi 32 milioni di metri cubi/giorno rappresentava circa il 3% dell’offerta totale europea. Tuttavia, anche se si tratta di un piccola percentuale, la stessa quantità dovrà essere sostituita con fonti molto più costose, o comprando GNL sul mercato globale o riducendo la domanda europea. Oltre al gas proveniente dal Nord Stream 1, ora interrotto, l’Unione Europea (UE) riceve a tutt’oggi circa il 7% delle sue fornitura dalla Russia.

Price cap al gas russo? Una pessima idea…

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, vuole un tetto massimo al prezzo del gas russo (price cap), ma diversi Stati membri sono contrari per la paura che Putin reagisca (come ha in effetti detto che farà) con un arresto completo di tutte le consegne di gas alla UE.

Gli esperti di commodities energetiche hanno da tempo avvisato che imporre un price cap al gas o al petrolio russo porterà a conseguenze disastrose, con i prezzi dell’energia che voleranno ancor più in alto.

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