I prezzi del rame non soffrono per la pandemia e i fondamentali migliorano

Nei prossimi mesi i prezzi del rame potrebbero aumentare ulteriormente, anche se non così rapidamente come negli scorsi mesi.

I prezzi del rame non soffrono per la pandemia e i fondamentali migliorano

Il trimestre appena trascorso (da marzo a giugno) è stato assai positivo per i prezzi del rame che hanno guadagnato oltre il 26 percento. Un rimbalzo avvenuto dopo che si erano toccati i minimi di quattro anni a seguito della pandemia di coronavirus.

Adesso, tutti gli occhi sono puntati su cosa accadrà nei prossimi mesi e molti sperano in nuove soddisfazioni. Tuttavia, gli analisti avvertono che la crescita dei prezzi non sarà così rapida come negli scorsi mesi.

Prezzi più alti che prima della pandemia

Sostanzialmente, secondo Capital Economics, nella seconda metà dell’anno il metallo rosso manterrà i livelli attuali, probabilmente con qualche lieve miglioramento.

I prezzi del rame sono tornati al di sopra del livello precedente alla pandemia e, ad oggi (22 luglio), i prezzi del contratto cash del London Metal Exchange (LME) sono di 6.527 dollari a tonnellata.

Sembrerebbe che la pandemia di coronavirus abbia portato ad un miglioramento complessivo per il metallo rosso. Per quanto la cosa possa apparire assurda, va considerato che se non ci fosse stato il coronavirus i politici cinesi non si sarebbero mai lanciati a spendere così tanto in infrastrutture per sostenere l’economia.

Preoccupati per l’offerta e ottimisti per la domanda

Inoltre, i prezzi del rame riflettono una forte preoccupazione circa possibili interruzioni nelle forniture. Di contro, se non si verificherà la temuta crisi dell’offerta, i prezzi del rame potrebbero ribassare.

Anche se fino ad oggi l’offerta di metallo rosso ha resistito bene, il rapido diffondersi del virus in America Latina, uno dei continenti più ricco di miniere di rame, costituisce un grosso rischio per le forniture nei prossimi mesi.

Sul fronte della domanda, la ripresa è stata più rapida di quanto molti si aspettassero. Il merito è quasi interamente del rimbalzo della domanda cinese che, nei prossimi mesi, continuerà a trascinare il mercato.

Per Capital Economics le previsioni delle quotazioni del rame per quest’anno sono di 6.800 dollari per tonnellata.

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