Multato per corruzione il figlio del potente ministro del petrolio di Gheddafi

La corte svizzera ha condannato il figlio del ex Ministro del petrolio dell’era Gheddafi ad una multa per corruzione di 1,5 milioni di dollari.

Multato per corruzione il figlio del potente ministro del petrolio di Gheddafi

La Svizzera è il paese dove arrivano al pettine tutti i nodi dei misteri e degli intrighi internazionali. Infatti, i soldi degli affari che contano, sporchi o puliti, alla fine arrivano sempre sui conti svizzeri.

Come nel caso della condanna della scorsa settima per corruzione di Mohamed Ghanem, figlio di un potente politico libico durante il governo di Muammar Gheddafi. Il Tribunale Penale della Svizzera lo ha dichiarato “colpevole di corruzione passiva di pubblici ufficiali stranieri” e lo ha condannato a pagare una multa di 1,5 milioni di dollari.

Il cadavere trovato nel Danubio

Il padre, Shukri Ghanem, era fuggito dalla Libia nel 2011 dopo l’inizio della rivolta conclusa con la cattura e l’uccisione di Gheddafi a Sirte, nell’ottobre di quello stesso anno. Aveva rivestito importanti incarichi nella Libia di Gheddafi ed era stato Primo Ministro e Ministro del Petrolio. Inoltre, era stato uno dei protagonisti della riabilitazione internazionale della Libia dopo l’attentato di Lockerbie con il pagamento di 2,16 miliardi di dollari di risarcimento alle famiglie delle 270 persone morte sull’aereo distrutto da una bomba..

Il corpo di Shukri Ghanem era stato trovato mentre galleggiava sul Danubio, a Vienna, nel 2012. All’epoca, i pubblici ministeri austriaci non trovarono nulla di strano nella sua morte e conclusero che era morto per un attacco di cuore prima di cadere nel fiume. Nonostante la polizia avesse ordinato l’autopsia, il corpo fu restituito a Tripoli per la sepoltura.

Un raro caso di processo per corruzione a livello internazionale

Si tratta di uno dei rari casi di corruzione processati a livello internazionale contro funzionari del regime di Gheddafi. Ma la cosa strana è che la parte danneggiata che aveva denunciato la corruzione, la libica National Oil Corporation (NOC), non avrà un dollaro. Il tribunale svizzero ha infatti respinto la richiesta della NOC e ha ordinato a Mohamed Ghanem di pagare la somma al governo della Svizzera.

Il caso riguardava un presunto pagamento effettuato da un dirigente di un grosso produttore di fertilizzanti norvegese sul conto bancario svizzero di Mohamed Ghanem (fonte Reuters). Mohamed Ghanem, che oggi vive in Bahrain ed è un dirigente bancario, si proclama innocente e ha dichiarato che si appellerà alla sentenza del tribunale svizzero.

L’intricata matassa dei misteri dell’era Gheddafi non si riesce proprio a districare… almeno per quanto al pubblico viene dato a sapere.

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