Le grandi opportunità dello stoccaggio di energia rinnovabile

Se verrà risolto il problema dello stoccaggio di energia rinnovabile a costi contenuti, un futuro con basse emissioni di CO2 potrebbe non essere più un’utopia.

L’avvento a inizio secolo delle nuove tecnologie per l’energia rinnovabile, ha creato due distinte fazioni.

C’è chi crede appassionatamente di dover salvare l’ambiente del nostro pianeta a tutti i costi, compresi quelli dei contributi statali gonfiati per finanziare le energie rinnovabili, e c’è chi è scettico circa il problema del riscaldamento globale, con il sospetto che sia tutta una manovra dell’estrema sinistra per aumentare le tasse o per penalizzare imprese e consumatori.

Tecnologie progressivamente più efficienti

Tra queste due posizioni, il mercato delle energie rinnovabili guarda a tecnologie che diventano progressivamente più efficienti, con costi in drastica discesa. Al contempo, anche se gli scenari più terrificanti e catastrofici causati dal riscaldamento globale sono stati screditati, è indubbio che non possiamo permetterci il rischio di temperature globali in aumento.

In altre parole, l’azione per ridurre le emissioni di anidride carbonica sarà molto più conveniente di quanto previsto fino ad oggi ma ciò non toglie che le persone dovrebbero comportarsi in modo più responsabile verso all’ambiente. Nel frattempo, i politici continuano a togliere soldi dalle tasche dei contribuenti per finanziare l’energia eolica e solare, anche se i costi per le principali fonti di energia (solare ed eolica) sono scesi drasticamente, sia a causa dei miglioramenti tecnologici che a causa delle economie di scala.

Tuttavia, il vero problema che rimane da risolvere è quello dell’intermittenza di questo tipo di energie. Quando il vento non soffia o il sole non splende da dove prendiamo l’energia?

Come immagazzinare l’energia in eccesso?

La miglior soluzione è certamente quella di immagazzinare l’energia in eccesso prodotta nei periodi più favorevoli, per poi averla a disposizione nei momenti di bisogno. Se esistessero tecnologie efficienti e convenienti, le fonti di energia intermittenti quali sono le rinnovabili potrebbero diventare le protagoniste del mercato energetico. È per questa ragione che alcuni paesi stanno investendo molto in ricerca e sviluppo in questa direzione.

È il caso degli Stati Uniti, dove il Department of Energy sta finanziando 75 progetti di ricerca sullo stoccaggio di energia elettrica, tra i quali non potevano mancare quelli di Harvard, del MIT, di Stanford, del Lawrence Livermore e dell’Oak Ridge National Labs. Ci sono progetti di stoccaggio di energia con bromuro di idrogeno, con zinco-aria, con vetro fuso, solo per citarne alcuni, e molti di essi promettono di arrivare a drastici miglioramenti delle attuali tecnologie, con abbattimenti dei costi tra l’80 e il 90%.

Certamente, molti di questi progetti non partoriranno nulla di commercialmente interessante, ma qualcuno, c’è da scommetterci visto i finanziamenti stanziati, arriverà alla meta. La scienza è così che funziona…

A livello industriale si potrebbe aprire un mercato enorme, che McKinsey stima in 90 miliardi di dollari all’anno entro il 2025. Tutto ciò con un grande potenziale, anche se imprevedibile, per il settore di alcuni metalli, a seconda di quale sarà la tecnologia che si affermerà.

Forse, ci aspetta davvero un futuro con basse emissioni di CO2, senza troppi danni ambientali e con costi accettabili.

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